BOLZANO. «Sono passati mesi dalla chiusura del cancello della discordia in via della Vigna ma ancora tutto rimane fermo». Lo rimarca con estremo rammarico Daniele Fassari, il portavoce del Comitato per il libero passaggio ciclopedonale in via della Vigna, ricordando che la sola petizione su change.org ha ormai sfondato quota 4500 sottoscrizioni. All'incontro dello scorso luglio, chiarisce Fassari, «il sindaco Renzo Caramaschi ci aveva annunciato la ripresa delle trattative subito dopo Ferragosto, assicurandoci che lui stesso avrebbe partecipato con l'impegno di fornirci informazioni in merito a settembre. Purtroppo i nostri tentativi di metterci in contatto con lui non sono andati a buon fine. Poca fortuna abbiamo anche avuto con la direttrice della ripartizione municipale Patrimonio e Attività Economiche, dottoressa Ulrike Pichler alla quale, in base a quanto riferito dalla segretaria del sindaco, era stata passata la nostra richiesta». Il comitato si è quindi rivolto all’assessore municipale alla mobilità Stefano Fattor, «dal quale abbiamo appreso che il Comune entro la fine del mese consegnerà al consorzio dei proprietari una proposta progettuale da discutere al direttivo di novembre». Fassari ammette: «Non abbiamo i dettagli di questa proposta e la valuteremo non appena sarà resa pubblica, auspichiamo al più presto. Rimane comunque ancora ignota la posizione del consorzio, che, nonostante lo sconcerto e il disappunto manifestato dalla cittadinanza, in questi mesi non ha dato il minimo segnale conciliatorio».

Un passo significativo nella loro direzione lo ha invece mosso il Comune con il progetto di realizzazione di un percorso ciclopedonale alle spalle delle caserme di viale Druso che, sostiene Fassari, seppur apprezzabile suscita qualche perplessità considerando i costi elevati - 1,5 milioni di euro per alcune centinaia di metri - e la presenza di un’altra pista ciclabile in prossimità. «A questo punto il nuovo percorso avrebbe un valore solo se inserito all'interno di un circuito ciclopedonale che comprenda anche via della Vigna, la cui apertura rimane quindi imprescindibile al di là di soluzioni aggiuntive».

Nel frattempo, a fine agosto, il consiglio comunale ha discusso la mozione del Team K sulla servitù di passaggio «che, nonostante i suoi contenuti molto ragionevoli, non è passata, purtroppo, oltre allo scontato voto contrario dell’Svp, con l'astensione del Pd e dei Verdi con qualche piccola defezione, dimostrazione dell'enorme portata politica che ha assunto una questione che a nostro avviso dovrebbe chiamare in causa il Comune non come soggetto politico ma come amministrazione». In altre parole, conclude, «noi riteniamo che la servitù di passaggio non richieda alcun intervento di indirizzo politico, in quanto già acquisita dai cittadini. Il Comune dovrebbe semplicemente attivarsi per reclamare questo diritto. In tal senso siamo pronti a presentare un’ingiunzione che richiami il Comune a compiere il suo dovere. Rimaniamo comunque in attesa dei prossimi sviluppi a novembre».