BOLZANO. Il Comune ha ricordato ieri la figura di Giorgio Ambrosoli con l’intitolazione ufficiale della piazzetta presso l’ex Fiat di via Duca d’Aosta. Presente alla cerimonia, insieme al sindaco Luigi Spagnolli, la vedova dell’avvocato milanese ucciso nell’estate del 1979 Annalori e il figlio Umberto.

Ambrosoli stava indagando come commissario incaricato della liquidazione della Banca Privata Italiana del siciliano Michele Sindona. A finirlo fu un sicario ingaggiato dallo stesso Sindona.

Nell’ambito delle celebrazioni è stato consegnato anche il premio intitolato allo stesso Ambrosoli a un gruppo di studenti regionai.

«Quest’uomo - le parole del primo cittadino - è stato un esempio di coraggio e rettitudine civile e morale che ha pagato con il prezzo più alto possibile questo suo costante impegno. Sarebbe bello poter dire un uomo normale se gli uomini come lui non fossero una rarità. La città di Bolzano, quindi, rende omaggio a una persona speciale». (a.c.)