BOLZANO. Sono tutte rientrate nei loro alloggi le tredici persone evacuate, venerdì notte, dopo il rogo sviluppatosi nelle cantine al civico 35 di viale Europa. In un primo momento sembrava che le famiglie residenti al primo piano avrebbero dovuto affrontare diversi giorni fuori casa, ma si sono accelerati i lavori e i tempi d’intervento si sono ridotti.

«Siamo riusciti a rendere nuovamente agibili tutti gli alloggi - spiega l’ingegnere dell’Ipes Gianfranco Minotti - e non era facile. Le tubazioni, infatti, sembravano davvero compromesse dal fumo sprigionato dall’incendio. Il grande lavoro dell’ufficio manutenzione dell’Ipes e di ben tre ditte che collaborano con noi, ha permesso di creare un nuovo scarico delle acque nere. Voglio ringraziarli perché hanno lavorato fino a tarda sera. Una soluzione temporanea finché non sarà possibile ripristinare l’impianto originario. Era quello che ci preoccupava di più nell’immediato». Più lunga sarà la ristrutturazione delle cantine. «Adesso interverranno anche le assicurazioni. Certo, per qualche mese sarà difficile che tornino agibili».

Smentita categoricamente, invece, la voce secondo cui ci sarebbero stati alcuni stranieri che dormivano nelle cantine. «Lo escluderei - chiude Minotti - perché si tratta di una struttura dove tutti i cancelli funzionano e c’è un buon controllo di chi entra e chi esce».

L’innesco, dunque, sembra sempre meno di origine dolosa e più tecnica. Rimane, infatti, la possibilità che si sia trattato di un guasto di tipo elettrico.

(a.c.)