BOLZANO. «Il guasto all’inceneritore? Non è una cosa piacevole, ma prima di pronunciarmi, anche su eventuali responsabilità, attendo una relazione dettagliata»: anche il governatore altoatesino Arno Kompatscher ha commentato il guasto verificatosi domenica sera all’impianto a Bolzano Sud, preferendo peraltro astenersi dall’esprimere giudizi o dall’attribuire colpe. Di sicuro, però, anche la giunta provinciale, al pari del Comune di Bolzano, vuole vederci chiaro. Per oggi, intanto, con l’impianto ancora spento, è stata fissata una riunione tra i tecnici provinciali e la direzione dei lavori per fare il punto della situazione.

Bisognerà capire se procedere alla sostituzione della valvola guasta della caldaia, se sostituirne due (in modo da mettere in sicurezza tutte le rampe) oppure se chiamare in causa direttamente l’Ati, l’associazione temporanea di imprese che ha costruito l’impianto. E a quel punto potrebbe anche esserci un rimpallo di responsabilità su chi deve fare cosa.

«Di sicuro - sottolinea Giulio Angelucci, direttore dell’ufficio provinciale rifiuti - questa è una fase di assestamento, anche perché il passaggio di consegne tra vecchio e nuovo gestore è avvenuto da poche settimane. Diciamo che entro dicembre, quando ci sarà il collaudo vero e proprio, saranno fatte tutte le verifiche del caso». E solo dopo questo periodo sarà presentato all’Ati un elenco di guasti che potrebbero essere imputati al costruttore. «Posto che questo guasto è destinato a risolversi nel giro di qualche giorno posso dire che, teoricamente, in caso di chiusura dell’impianto, potremmo portare i rifiuti indifferenziati alla discarica di Vadena. Ma questi ultimi hanno un volume dieci volte superiore rispetto a quello dei rifiuti bruciati e, in seconda battuta, bisognerebbe fare i conti con odori piuttosto forti nella zona di Laives e Vadena. I rifiuti che attualmente portiamo in discarica sono assolutamente inodori». Ieri, intanto, il referente dell’Appa Luca Verdi ha sottolineato come le emissioni «non siano affatto preoccupanti, anche grazie ai venti e al temporale dell’altroieri». C’è da dire che chi abita nella zona di Casanova anche ieri ha sentito cattivo odore, dovuto appunto al guasto all’inceneritore. Nel frattempo la «cartuccia» del campionatore delle diossine è stata affidata ad Eco Research, che farà tutte le analisi del caso, ma i risultati non saranno resi noti prima di una settimana. L’impressione è che, fino a dicembre, gli addetti ai lavori temano qualche altro piccolo guasto, magari non così serio da rendere necessario lo spegnimento dell’impianto. Almeno fino al collaudo, dunque, si navigherà a vista.

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