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BOLZANO. L’inceneritore cambia le regole. Dopo l’incendio di martedì, il secondo nel giro di un anno, l’assessore Richard Theiner ha bloccato ieri il conferimento dei rifiuti ingombranti. «L’impianto ha ripreso a funzionare, ma accetterà solo rifiuti “certificati”, ovvero già triturati. Intanto studieremo nuove regole. Per fortuna l’incendio è stato limitato e non ha comportato rischi né per il personale né per la salute pubblica, grazie anche all’eccellente professionalità dei vigili del fuoco e dei tecnici di EcoCenter e Appa intervenuti. La priorità ora è garantire la tranquillità dei cittadini», annuncia Theiner, che ieri ha incontrato i vertici di EcoCenter e il direttore dell’Appa Flavio Ruffini. L’incendio è stato provocato da una scintilla indotta dalla lavorazione del trituratore interno. Ed è questa la procedura che da ieri è sospesa. Il trituratore è stato spento e riprenderà a lavorare solo tra un paio di settimane, «ma solo per miscelare il rifiuto solido urbano», informa Stefano Fattor, presidente di EcoCenter. Gli ingombranti non potranno più accedere alla linea di lavorazione interna. Dovranno essere prima triturati. Si tratta di 7 mila tonnellate all’anno. «Ho incaricato l’Agenzia per l’ambiente di elaborare i nuovi criteri per la selezione dei rifiuti, che dovranno essere rispettati da chi conferisce e che dovranno essere verificati da Ecocenter», informa Theiner. Le regole dell’impianto, riferiscono gli uffici provinciali, non prevedevano fino a ieri la triturazione preventiva del materiale conferito dai centri di riciclaggio. Materassi, sedie, oggetti con parti metalliche venivano sminuzzati dal trituratore interno all’impianto. Il cambio delle regole era stato già deciso nelle scorse settimane, durante i sopralluoghi dei tecnici coinvolti nello studio sulle potenzialità dell’impianto affidato all’Università di Vienna. «L’incendio di martedì ha solo anticipato misure già studiate», conferma Fattor. Lo studio viennese, la cui versione definitiva è attesa in Provincia in queste ore, ha evidenziato due criticità: la lavorazione degli ingombranti, come detto, e il conferimento di rifiuti speciali con Pvc, che durante la lavorazione rilasciano cloro. La riorganizzazione della lavorazione prevederà dunque nuove regole per il ciclo dei rifiuti urbani e dei rifiuti speciali. Comuni e Comunità comprensoriali come si organizzeranno per consegnare al termovalorizzatore materiale già sminuzzato? «La lavorazione può essere affidata a ditte private specializzate. L’alternativa è che Ecocenter allestisca una macchina trituratrice all’aperto nella zona della discarica di Vadena», risponde Fattor. Il presidente Arno Kompatscher anticipa che «una soluzione definitiva potrà arrivare dopo lo smontaggio del vecchio inceneritore e la bonifica del terreno. L’area ricavata si potrebbe utilizzare per il ciclo di sminuzzamento all’aperto». Ruffini rassicura: «Da tutte le rilevazioni effettuate sono emersi valori al di sotto delle soglie di allarme: sia presso il camino dell'impianto e le centraline di Laives e Casanova, sia durante i controlli a campione svolti nei pressi del termovalorizzatore». Nessuna anomalia segnalata anche dalle analisi più dettagliate i cui risultati sono arrivati ieri pomeriggio.
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