BRESSANONE. Il Comune di Bressanone non ha ancora deciso se in futuro il Giardino vescovile sarà gestito da terzi e soprattutto se per visitarlo occorrerà pagare un biglietto di ingresso. Lo ha ribadito il sindaco Albert Pürgstaller, l’altro giorno nell'ambito di un incontro con i dieci architetti che sono stati scelti da una giuria per elaborare il progetto di sistemazione del giardino stesso. L'incontro, con colloqui singoli, si è volto nel pomeriggio e i dieci professionisti naturalmente hanno potuto visitare i giardini e confrontarsi con la giuria sulle finalità del concorso.
I dieci studi di architettura invitati all'incontro provengono dall’Italia (uno di questi dall’Alto Adige), dalla Germania e dalla Svizzera. Entro l’inizio di novembre presenteranno dunque le loro proposte per la riqualificazione del Giardino e quindi, passo definitivo, la selezione del progetto vincitore avverrà entro la fine di quest’anno. Della giuria fanno parte, oltre al sindaco Albert Pürgstaller, il presidente del Palazzo Vescovile, Josef Gelmi, la direttrice dell’Ufficio beni architettonici e artistici, Waltraud Kofler Engl, il direttore del Dipartimento provincialea opere pubbliche, Josef March, la professoressa Erika Schmidt dell’Università di Dresda, l’architetto Francesca Venier e il direttore dei servizi tecnici del Comune di Bressanone, Alexander Gruber.
Nel corso dell’incontro la Diocesi ha ribadito le condizioni contrattuali che prevedono l’accesso al Giardino vescovile attraverso il Giardino dei signori ed escludono l’utilizzo delle superfici intorno al fossato. L’amministrazione comunale brissinese, dal canto suo, come detto non ha ancora deciso nulla in merito a due questioni comunque piuttosto rilevanti nell’ambito del futuro “sfruttamento” dell’area verde: ovvero se l’accesso al giardino sarà gratuito o a pagamento e la questione relativa alla gestione, perchè solo dopo la valutazione delle proposte il Comune deciderà se affidare la gestione a terzi o meno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

