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BOLZANO. Sul business dell'energia la Procura della Repubblica sta procedendo come un treno in piena velocità. Ieri i carabinieri hanno consegnato alla magistratura alcuni rapporti dettagliati riguardo controlli disposti alcune settimane fa per altre centrali. Un lavoro certosino e prezioso che i carabinieri stanno portando a conclusione su disposizione della magistratura. Il procuratore Guido Rispoli intende verificare la proprietà di ogni centrale elettrica attiva in Alto Adige. Il sospetto è che ci possano essere altre situazioni poco chiare soprattutto in relazione alle concessioni rilasciate.
Nel frattempo il procuratore intende anche accelerare notevolmente i tempi per la conclusione delle indagini che hanno portato all'iscrizione sul registro degli indagati dell'assessore Michal Laimer (per la vicenda legata alla centrale di Sant'Antonio ed il caso Frasnelli) e di Maximilian Rainer, ex direttore generale della Sel accusato di abuso in atti d'ufficio in relazione alla vicenda Stein an Stein per la concessione dell'impianto idroelettrico di Mezzaselva. Le due inchieste sono ormai alle battute finali.
L'impressione netta è che, allo stato attuale degli atti, il procuratore si appresti - al massimo dopo Pasqua - a depositare la richiesta di rinvio a giudizio. Per il caso Stein il magistrato deve fare i conti anche con il pericolo prescrizione (prevista per la primavera inoltrata del 2014) dunque si annunciano decisioni in tempi ristretti. Dopo le importanti ammissioni ottenute con rogatoria internazionale in Austria da Petra Windt (ufficialmente amministratrice della Stein an Stein Italia ma in realtà semplice prestanome priva di poteri reali di gestione), il procuratore Guido Rispoli tirerà le somme al massimo entro una decina di giorni, non prima però di aver ottenuto dal dottor Pallaver, noto commercialista bolzanino, un elaborato tecnico in grado di valutare come al consiglio di amministrazione della Sel del 24 novembre 2006 Rainer ebbe modo di illustrare l'ipotesi di acquisizione della centrale idroelettrica di Mezzaselva.
Come noto l'allora direttore generale è sospettato di aver truffato l'ente per il quale lavorava inducendo la Sel a rinunciare all'affare solo per agevolare la «Stein an Stein» che subentrò, nascondendo interessi economici personali nell'operazione. La relazione che il dottor Pallaver consegnerà al procuratore Rispoli dopo Pasqua dovrebbe indicare se le informazioni fornite da Rainer al Cda furono o meno corrette sotto il profilo del diritto societario e della valutazione economico imprenditoriale.
A tal proposito un dettagliato rapporto sarà consegnato al procuratore anche dalla Guardia di Finanza (soprattutto in relazione a quanto emerso nelle rogatorie in Austria). Sul fronte Laimer, invece, gli avvocati difensori dovranno entro pochi giorni comunicare al magistrato se l'assessore intende essere risentito a voce o attraverso il deposito di una nuova memoria scritta, dopo l'avvio di un supplemento di indagine sulle presunte interferenze e contatti illeciti dell'imprenditore Frasnelli o delle sue aziende con alcuni uffici strategici della Provincia per l'assegnazione (ora al vaglio anche del Tribunale delle acque) della concessione della centrale di Sant'Antonio. Solo successivamente la Procura procederà con la probabile richiesta di rinvio a giudizio.
Nel frattempo il procuratore intende anche accelerare notevolmente i tempi per la conclusione delle indagini che hanno portato all'iscrizione sul registro degli indagati dell'assessore Michal Laimer (per la vicenda legata alla centrale di Sant'Antonio ed il caso Frasnelli) e di Maximilian Rainer, ex direttore generale della Sel accusato di abuso in atti d'ufficio in relazione alla vicenda Stein an Stein per la concessione dell'impianto idroelettrico di Mezzaselva. Le due inchieste sono ormai alle battute finali.
L'impressione netta è che, allo stato attuale degli atti, il procuratore si appresti - al massimo dopo Pasqua - a depositare la richiesta di rinvio a giudizio. Per il caso Stein il magistrato deve fare i conti anche con il pericolo prescrizione (prevista per la primavera inoltrata del 2014) dunque si annunciano decisioni in tempi ristretti. Dopo le importanti ammissioni ottenute con rogatoria internazionale in Austria da Petra Windt (ufficialmente amministratrice della Stein an Stein Italia ma in realtà semplice prestanome priva di poteri reali di gestione), il procuratore Guido Rispoli tirerà le somme al massimo entro una decina di giorni, non prima però di aver ottenuto dal dottor Pallaver, noto commercialista bolzanino, un elaborato tecnico in grado di valutare come al consiglio di amministrazione della Sel del 24 novembre 2006 Rainer ebbe modo di illustrare l'ipotesi di acquisizione della centrale idroelettrica di Mezzaselva.
Come noto l'allora direttore generale è sospettato di aver truffato l'ente per il quale lavorava inducendo la Sel a rinunciare all'affare solo per agevolare la «Stein an Stein» che subentrò, nascondendo interessi economici personali nell'operazione. La relazione che il dottor Pallaver consegnerà al procuratore Rispoli dopo Pasqua dovrebbe indicare se le informazioni fornite da Rainer al Cda furono o meno corrette sotto il profilo del diritto societario e della valutazione economico imprenditoriale.
A tal proposito un dettagliato rapporto sarà consegnato al procuratore anche dalla Guardia di Finanza (soprattutto in relazione a quanto emerso nelle rogatorie in Austria). Sul fronte Laimer, invece, gli avvocati difensori dovranno entro pochi giorni comunicare al magistrato se l'assessore intende essere risentito a voce o attraverso il deposito di una nuova memoria scritta, dopo l'avvio di un supplemento di indagine sulle presunte interferenze e contatti illeciti dell'imprenditore Frasnelli o delle sue aziende con alcuni uffici strategici della Provincia per l'assegnazione (ora al vaglio anche del Tribunale delle acque) della concessione della centrale di Sant'Antonio. Solo successivamente la Procura procederà con la probabile richiesta di rinvio a giudizio.
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