BOLZANO. L’energia idroelettrica continua a rappresentare un business in grado di attirare molti pubblici amministratori, anche nei piccoli paesi del nostro ordinato Alto Adige. E’ accaduto anche a Senales ove l’ex sindaco (attuale assessore comunale) Hubert Variola rischia di finire sotto processo con l’accusa di tentato abuso d’ufficio.

I fatti in questione si riferiscono al 2007 e 2008, anni in cui l’allora primo cittadino del piccolo paese ha probabilmente «annusato» la possibilità di ottenere insperati guadagni inserendosi con un investimento personale nella partita della produzione idroelettrica. Sarebbe stato poi il suo vice, Otto Rainer, a far saltare tutto e ad evitare che il progetto potesse arrivare a buon fine.

La vicenda, piuttosto complessa, è stata ricostruita nel dettaglio dalla Procura della Repubblica con l’ausilio dei carabinieri. Al centro del caso c’è il controllo della società «Energia Senales srl», costituita al fine di realizzare una centrale idroelettrica sul Rio Senales. Originariamente la compagina societaria prevedeva una posizione maggioritaria dell’amministrazione comunale (titolare del 60 per cento delle quote) con il 40 per cento in mano invece alla Hydros srl, società a responsabilità limitata controllata da Sel e Edison.

A seguito della necessità di far fronte a nuovi investimenti senza pesare eccessivamente sulle casse comunali, il sindaco Variola riuscì a far approvare dal consiglio comunale (in data 5 giugno 2007) una delibera messa a punto dalla giunta che prevedeva la cessione del 20 per cento delle quote comunali ad una società privata di cui lo stesso primo cittadino deteneva il 90 per cento delle quote. In sostanza Hubert Variola è accusato di essere intervenuto in più occasioni (in qualità di sindaco e dunque di pubblico ufficiale) allo scopo di portare a felice conclusione un progetto che gli avrebbe un ingiusto vantaggio patrimoniale. E’ questo il cuore del tentato abuso d’ufficio contestato all’ex primo cittadino che proprio in queste ore è stato raggiunto dall’avviso di conclusione indagine della Procura che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Gli interventi illegittimi del sindaco sarebbero stati più d’uno perchè la situazione, sotto il profilo normativo, era piuttosto complessa ed in nessuna occasione Hubert Variola, pur sapendo di avere degli interessi patrimoniali personali in ballo, si sarebbe astenuto dalle decisioni dell’amministrazione che rappresentava. In effetti per la cessione del 20 per cento delle quote comunali alla società «Bau Kg Schnals di Maria Baldauf & Co» (società di cui lo stesso sindaco risultava socio accomandante col 90 per cento delle quote) fu necessario chiedere il via libera alla Hydros che vantava un diritto di prelazione. Tutte queste operazioni sarebbero state condotte dal sindaco Variola che poi non sarebbe riuscito a portare a conclusione il progetto per il rifiuto del vicesindaco di sottoscrivere davanti ad un notaio la cessione ufficiale delle quote.©RIPRODUZIONE RISERVATA