BOLZANO. Nell’inchiesta sulla partecipazione dell’impresa Dalle Nogare al bando Ipes per la realizzazione di 110 alloggi per il ceto medio (sul terreno Mair Defranceschi, oltre via Resia) ora spunta anche un presunto intervento inopportuno (ma non certo penalmente rilevante) di un parlamentare della Volkspartei che però è anche avvocato e consulente giuridico dell’impresa in questione. La vicenda che ha portato all’iscrizione sul registro degli indagati degli imprenditori Angelo ed Antonio Dalle Nogare (sotto indagine per istigazione alla corruzione) e della direttrice provinciale di dipartimento Katia Tenti (ipotesi di abuso in atti d’ufficio) continua a riservare sorprese.

Nelle ultime ore i carabinieri dei Ros (delegati dal sostituto procuratore Giancarlo Bramante, titolare dell’inchiesta) hanno sentito in qualità di testimoni alcuni componenti della commissione urbanistica provinciale che il 19 dicembre 2013 (dopo il controverso voto favorevole del consiglio comunale) espresse un parere altrettanto favorevole (dopo quello contrario di due anni prima) alla trasformazione del terreno Mair Defranceschi da “agricolo” in “edificabile”.

Proprio in occasione di quella seduta della commissione (caldeggiata a livello politico per permettere al progetto Dalle Nogare di procedere in maniera spedita) almeno un componente la commissione avrebbe rivelato ai colleghi di essere stato contattato telefonicamente dal deputato della Volkspartei Manfred Schullian il quale però è anche uno dei più preparati avvocati amministrativisti altoatesini nonchè consulente giuridico dell’impresa Dalle Nogare.

Pare comunque che in commissione l’intervento diretto del parlamentare nella vicenda avesse provocato del disappunto, almeno da parte di qualche componente.

Come nel caso della email della dottoressa Katia Tenti (direttrice provinciale di dipartimento) inviata direttamente all’impresario Antonio Dalle Nogare (con il parere favorevole espresso dall’avvocato Cavallar dell’ufficio legale provinciale) siamo comunque di fronte ad un episodio che dimostrerebbe la inopportunità di determinate iniziative che però ben difficilmente, in tutto il contesto dell’inchiesta, potranno assumere connotati penalmente rilevanti.

Del resto la decisione degli imprenditori Dalle Nogare di condividere il possibile affare con due soci di lingua tedesca dalle potenzialità di Unterberger e Pohl è dimostrazione della consapevolezza da parte Angelo ed Antonio Dalle Nogare della necessità di un appoggio politico decisivo anche da parte sudtirolese.

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