BOLZANO/TRENTO. C'è un quarto indagato nell'inchiesta della procura di Trento sullo scandalo dei vitalizi d'oro. Si tratta del direttore generale di Pensplan Invest Florian Schwienbacher, interrogato ieri mattina dalla Guardia di finanza. Il direttore si è tuttavia avvalso della facoltà di non rispondere. L'accusa nei suoi confronti è di turbativa d'asta in concorso con Stefano Tomazzoni, commercialista e presidente di Pensplan Invest. Novità significative anche per quanto attiene la restituzione dei vitalizi. Hanno superato, infatti, complessivamente quota 4 milioni di euro le quote dei vitalizi finora restituite dagli ex consiglieri. Altri sette consiglieri si sono aggiunti ai 18 che avevano ridato indietro la somma loro richiesta sulla base della legge approvata a inizio luglio dal consiglio regionale che ha imposto di ridare indietro le attualizzazioni. In tutto ora sono 25 ad aver versato i soldi, chi in contanti con versamenti sul conto del consiglio regionale, chi sottoforma di quote detenute nel Fondo Family. Il presidente del consiglio Diego Moltrer non rivela i nuovi nomi di chi ha restituito: «Lo faremo quando il quadro sarà completo». Si sa però che un ex consigliere ha restituito il dovuto anche con gli interessi e che altri due hanno comunicato la loro disponibilità a ridare più di quanto richiesto dalla legge. Ieri è stata inviata un’altra tranche dei 127 decreti di restituzione che Moltrer ha firmato. Ne restano una quarantina scarsa, entro la prossima settimana saranno tutti spediti. Gli ex consiglieri hanno tempo 90 giorni per fare ricorso. «Finora - ribadisce Moltrer - non ne è pervenuto neanche uno». Arriveranno, ha già anticipato il presidente dell’associazione degli ex consiglieri Franz Pahl, aggiungendo che non dirà i nomi di chi presenterà ricorso. Dieci giorni fa Moltrer aveva fornito l’elenco delle restituzioni. In quattro avevano versato in contanti (768 mila euro): si tratta del trentino Tarcisio Andreolli (24.848 euro) e degli altoatesini Eric Achmüller (249.916 euro), Cristina Kury (198.435 euro) e Rosa Werth (162.499 euro). Altri 4 hanno restituito mediante le quote detenute nel Fondo Family: Antonio a Beccara (87.667 euro), Tarcisio Grandi (210.764 euro), Mauro Leveghi (227.336 euro) e Alessandra Zendron (228.933 euro).

Infine, tra i consiglieri ancora in attesa di maturare il diritto al vitalizio, hanno restituito: Sabina Kasslatter, Pius Leitner, Marha Stocker, Florian Mussner, Hans Heiss, Riccardo Dello Sbarba, Richard Theiner, Luisa Gnecchi, Vincenzo Passerini e Thomas Widmann, per un totale di 1,28 milioni di euro. Oggi di vitalizi si tornerà a parlare a Roma, alla Conferenza delle Regioni a cui parteciperà anche Moltrer.

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