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BOLZANO. L’Austria ritira mille carri merci dalla rete ferroviaria italiana. Sono quelli prodotti da un’officina slovacca, da controllarsi perché ritenuti difettosi. Difetti ai quali sarebbe da imputare la responsabilità sia per il deragliamento di Bressanone del 6 giugno scorso sia, soprattutto, per il terribile incidente ferroviario di Viareggio di tre anni or sono, costato la vita a 32 passeggeri dopo l’esplosione dei serbatoi di gpl.
Ventidue pagine fitte di sigle, quelle dei carri merci che devono essere ritirati dalla circolazione e rispediti a Rail Cargo Austria, la società delle ferrovie austriache (Öbb) che ha diramato la nota dopo che l'Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria italiana (Ansf)aveva dato nei giorni scorsi l'altolà al materiale rotabile uscito dall'officina slovacca Zos Trnava. La stessa dalla quale era passato l'asse che si è spezzato a Viareggio, il 29 giugno 2009, sotto il carro carico di gpl, che aveva causato 32 morti. La nota di Rail Cargo Austria, indirizzata a Trenitalia, Divisione Cargo, è stata diramata da Ansf nella giornata di martedì, con la massima urgenza, a tutte le imprese ferroviarie italiane. Ogni pagina dell'altolà messo nero su bianco da Öbb conta 52 treni merci e relative sigle, per i quali potrebbe rilevarsi lo stesso problema riscontrato ad un asse del carro carico di materiale ferroso che aveva provocato il deragliamento del 6 giugno scorso a Bressanone, che solo per caso non si era trasformato in una tragedia. A indagare sull'accaduto è la Procura di Bolzano che si è affidata ai periti Fabrizio D'Errico (consulente della Provincia di Lucca nel disastro ferroviario di Viareggio) e Roberto Lucani (membro della commissione di indagine del ministero dei trasporti sullo stesso incidente). Ai due ingegneri non è sfuggito il problema di manutenzione sull’asse che ha ceduto a Bressanone. Uscito proprio da quella officina slovacca dove, nel 2002, l'esame ad ultrasuoni sull'asse corroso che si è rotto a Viareggio costava meno di 5 euro, come ha evidenziato il lungo lavoro di indagine dell'ispettore capo della Polfer della Lombardia, Angelo Laurino, al quale si è affidata la Procura di Lucca per la strage di Viareggio.
L’incidente di Bressanone era accaduto il 6 giugno scorso, per fortuna senza vittime o feriti gravi. Intorno alle 12 del mattino un treno merci della società Rail Traction Company, carico di rottami di ferro era deragliato nella stazione di Bressanone, sulla linea del Brennero. L'episodio solo per circostanze fortuite non aveva causato conseguenze più gravi poiché sia la locomotiva che i primi nove carri erano usciti dai binari proprio in prossimità del marciapiede della stazione. Solo pochi minuti dopo, la stazione si sarebbe riempita di ragazzi che tornavano a casa dopo la scuola. I due macchinisti, uno di 26 e l'altro di 61 anni erano rimasti contusi nell'urto.
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