PHOTO
APPIANO. Oltre ad andare veloce (il contachilometri della Nissan Gt 3700 era fermo a 130) e a non aver montato le gomme invernali Sebastian Zöbisch, il 31enne morto dopo aver centrato un bus della Sad, aveva una telecamerina (spenta) montata sul parabrezza, che forse usava per riprendere le sue "corse".
Sebastian è stato tradito dall'alta velocità, unita alla grande passione per le auto sportive, delle quali conosceva praticamente tutto: marche, pezzi di ricambio, cilindrate, prezzi e accessori. Era considerato un ottimo venditore - lavorava per la Triveneto Express, ditta individuale con sede a Cornaiano intestata alla madre che dal 2009 si occupava di import/export, soprattutto dalla Germania - ma i suoi amici sapevano bene quanto amasse cimentarsi in evoluzioni di vario genere al volante. Sul suo profilo, su Facebook, ci sono tre video mentre guida sulla neve e cerca di testare varie auto sportive, ma c'è anche un'immagine nella quale - sempre in montagna - è ritratto accanto ad un'auto che assomiglia ad una Subaru Impreza.
Anche alla luce delle possibili conseguenze che avrebbe potuto causare la sua condotta quantomeno imprudente i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Bolzano stanno cercando di andare a fondo alla vicenda. Nella giornata di ieri sono emersi alcuni dettagli quantomai significativi. La Nissan Gt 3700 andata praticamente distrutta nello schianto non era di Zöbisch, ma di un 29enne germanico, che pare l'avesse affidata proprio al 31enne di Appiano per venderla. L'auto sportiva, con oltre 400 cavalli, secondo i militari dell'Arma non montava pneumatici invernali, ma gomme che sarebbero state decisamente più adatte per un circuito o una gara. Va da sè che l'aderenza all'asfalto, sabato pomeriggio sulla Strada del Vino, all'altezza del Pillhof, era tutt'altro che ottimale. Ma la scoperta più strana fatta dai militari dell'Arma è il fatto che Zöbisch avesse a bordo una telecamerina di pochi centimetri, con la stessa visuale del guidatore. Non si può pertanto escludere che il 31enne nato a Dresda la usasse per filmare le sue evoluzioni. Purtroppo - come ha confermato ieri il tenente colonnello dei carabinieri Marco Ballerini - probabilmente non era accesa e, se era accesa, non stava registrando. «Le immagini - spiega Ballerini - ci sarebbero state utili per ricostruire i secondi che hanno preceduto l'incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi». Se al posto del bus della Sad ci fosse stata un'auto con una famiglia a bordo il bilancio della tragedia sarebbe stato molto più pesante. Non è detto che saranno eseguiti gli esami tossicologici.
Sebastian è stato tradito dall'alta velocità, unita alla grande passione per le auto sportive, delle quali conosceva praticamente tutto: marche, pezzi di ricambio, cilindrate, prezzi e accessori. Era considerato un ottimo venditore - lavorava per la Triveneto Express, ditta individuale con sede a Cornaiano intestata alla madre che dal 2009 si occupava di import/export, soprattutto dalla Germania - ma i suoi amici sapevano bene quanto amasse cimentarsi in evoluzioni di vario genere al volante. Sul suo profilo, su Facebook, ci sono tre video mentre guida sulla neve e cerca di testare varie auto sportive, ma c'è anche un'immagine nella quale - sempre in montagna - è ritratto accanto ad un'auto che assomiglia ad una Subaru Impreza.
Anche alla luce delle possibili conseguenze che avrebbe potuto causare la sua condotta quantomeno imprudente i carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Bolzano stanno cercando di andare a fondo alla vicenda. Nella giornata di ieri sono emersi alcuni dettagli quantomai significativi. La Nissan Gt 3700 andata praticamente distrutta nello schianto non era di Zöbisch, ma di un 29enne germanico, che pare l'avesse affidata proprio al 31enne di Appiano per venderla. L'auto sportiva, con oltre 400 cavalli, secondo i militari dell'Arma non montava pneumatici invernali, ma gomme che sarebbero state decisamente più adatte per un circuito o una gara. Va da sè che l'aderenza all'asfalto, sabato pomeriggio sulla Strada del Vino, all'altezza del Pillhof, era tutt'altro che ottimale. Ma la scoperta più strana fatta dai militari dell'Arma è il fatto che Zöbisch avesse a bordo una telecamerina di pochi centimetri, con la stessa visuale del guidatore. Non si può pertanto escludere che il 31enne nato a Dresda la usasse per filmare le sue evoluzioni. Purtroppo - come ha confermato ieri il tenente colonnello dei carabinieri Marco Ballerini - probabilmente non era accesa e, se era accesa, non stava registrando. «Le immagini - spiega Ballerini - ci sarebbero state utili per ricostruire i secondi che hanno preceduto l'incidente, che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi». Se al posto del bus della Sad ci fosse stata un'auto con una famiglia a bordo il bilancio della tragedia sarebbe stato molto più pesante. Non è detto che saranno eseguiti gli esami tossicologici.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


