BOLZANO. Il camionista trentino di 53 anni accusato di omicidio stradale per la morte di Margherita Giordano, investita in piazza Mazzini il 24 novembre 2022, è passato con il semaforo verde. A dirlo, in aula, è stato uno dei testimoni oculari dell'incidente, un ciclista che, quel giorno, stava percorrendo corso Italia e che ha riferito di essersi spostato dalla pista ciclabile alla carreggiata perché, al semaforo per le macchine, il verde sarebbe scattato prima rispetto a quello per le biciclette.

E così è stato: superato l'incrocio, ha imboccato via Manci, mentre la betoniera davanti a lui ha svoltato a destra, su corso Libertà, investendo Giordano che, in quel momento, aveva intrapreso l'attraversamento in bicicletta.

In aula, oggi, erano presenti anche i genitori della vittima, Salvatore Giordano e Giuseppina Castaldo: «Partecipare al processo è doloroso, a ogni testimonianza ci sembra di rivivere quegli istanti. Sono passati quattro anni da quel giorno, e siamo ancora in fase di dibattimento: siamo qui per dare dignità a nostra figlia». La prossima udienza è in programma il 15 dicembre.