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BOLZANO. Monitorare l'andamento delle imprese, seguire le trasformazioni del mercato del lavoro e individuare nuove prospettive di sviluppo per il tessuto produttivo locale. Con questi obiettivi la Uil-Sgk Alto Adige Südtirol annuncia la nascita dell'Osservatorio Industria, un centro studi che amplia le attività dell'Osservatorio Uil Economia e si concentrerà sulle dinamiche industriali della provincia di Bolzano, con un'attenzione particolare al comparto della Difesa.
Contestualmente, Marco Pugliese ha ricevuto la delega confederale all'Industria e si occuperà del coordinamento operativo e metodologico del nuovo organismo. Il progetto nasce in una fase di cambiamento per il settore, segnato dalle trasformazioni degli scenari internazionali, dall'evoluzione delle catene di fornitura e dalle prospettive legate agli investimenti nella difesa europea.
L'Osservatorio si propone di raccogliere e analizzare dati su occupazione, commesse, investimenti, bilanci aziendali e vertenze, per fornire al sindacato strumenti autonomi con cui affrontare le questioni industriali. L'obiettivo è andare oltre le informazioni diffuse dalle singole aziende e costruire un quadro aggiornato, utile alla contrattazione e al confronto con istituzioni e imprese.
Uno dei primi ambiti di approfondimento sarà lo stabilimento bolzanino di Iveco Defence Vehicles (IDV), entrato nel perimetro del gruppo Leonardo. L'azienda progetta e produce veicoli militari e per la protezione civile destinati all'Esercito italiano e ai mercati esteri. La sua integrazione nel gruppo apre nuove prospettive, ma pone anche interrogativi sulle possibili riorganizzazioni produttive e sulle ricadute per le imprese dell'indotto.
«L'ingresso di IDV nel gruppo Leonardo è un passaggio storico per Bolzano e per le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento e dell'indotto», afferma Eduart Dedja, segretario della Uilm Alto Adige Südtirol. Il sindacato intende seguire da vicino questa fase, portando nell'Osservatorio le informazioni raccolte attraverso i rappresentanti dei lavoratori e le attività nelle aziende. Tra le priorità indicate figurano l'occupazione stabile, la piena applicazione del contratto collettivo dei metalmeccanici, la contrattazione aziendale, la salute e la sicurezza e il rafforzamento della filiera locale.
Alla guida strategica dell'iniziativa ci sarà il segretario generale della Uil-Sgk, Mauro Baldessari, che sottolinea la necessità di trasformare l'analisi economica in proposte concrete. «Non ci accontentiamo di leggere i comunicati aziendali: vogliamo dati nostri, analisi autonome e proposte concrete da portare a Provincia, imprese e istituzioni nazionali ed europee», dichiara.
Il progetto guarda anche oltre il comparto della Difesa. L'intenzione è contribuire alla costruzione di un polo industriale bolzanino in rete con la Libera Università di Bolzano, il NOI Techpark e le scuole tecniche, favorendo la formazione di competenze specialistiche e la permanenza sul territorio delle professionalità più qualificate.
In questo quadro si inserisce anche il tema della casa. Secondo la Uil-Sgk, la disponibilità di alloggi a prezzi accessibili rappresenta una condizione importante per attrarre lavoratori specializzati e trattenere i giovani. «Senza alloggi accessibili non si trattengono i giovani e non si attraggono competenze», osserva Baldessari.
Il sindacato richiama inoltre il peso economico del comparto: secondo i dati citati nel comunicato, l'industria altoatesina genera circa 96.000 euro di Pil per addetto. Un valore che, nella lettura della Uil-Sgk, rende necessario un impegno adeguato da parte del settore pubblico e delle imprese.
Sul piano operativo, l'Osservatorio utilizzerà dati statistici, bilanci e comunicazioni aziendali, contratti, informazioni raccolte dai delegati e fonti aperte. Tra gli strumenti previsti figurano un rapporto trimestrale sull'industria altoatesina, una banca dati interattiva, dossier tematici e documenti di proposta sulle politiche industriali.
Il primo rapporto sull'industria altoatesina è previsto per la primavera del 2027. Nei mesi precedenti sono programmati l'organizzazione del nuovo organismo, la raccolta dei dati e la preparazione di un primo dossier dedicato a IDV, Leonardo e alle aziende dell'indotto bolzanino. L'iniziativa punta così a costruire una base informativa stabile per accompagnare le trasformazioni industriali e valutarne gli effetti su occupazione, competenze e sviluppo economico locale.


