Bolzano. Sul cuore, uomini e donne non sono uguali. E non stiamo parlando di affari di cuore, ma proprio dell’organo che ci garantisce la vita. Per fare chiarezza sull’argomento, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, domani la Fondazione cuore Alto Adige ha organizzato un importante convegno, intitolato: “Il cuore della donna - Miti e realtà sulle differenze tra il cuore dell'uomo e della donna”.

Fondazione Cuore Alto Adige

Si occupa delle problematiche che ruotano intorno al cuore, offrendo da un lato corsi di ginnastica cardiologica in 27 località dell'Alto Adige e, dall'altro, campagne di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione. Concretamente, la Fondazione organizza conferenze nel campo della prevenzione, che affrontano temi fondamentali come il rapporto fra diabete e cuore, l'importanza dell'esercizio fisico e dell'alimentazione sana e, in questa Giornata Mondiale del Cuore, le differenze tra il cuore degli uomini e quello delle donne.

Le donne sono diverse

Le donne mostrano sintomi diversi rispetto agli uomini: il 35% di tutti gli attacchi cardiaci nelle donne non viene individuato. Sono i cosiddetti infarti silenziosi. Un tipico segno di un attacco di cuore nelle donne è la nausea. Gli uomini, al contrario, non mostrano questo sintomo. Nausea, mancanza di respiro, ansia o sudore, stanchezza e affaticamento, per i quali non ci sono motivi spiegabili, possono essere un segnale di allarme per un attacco di cuore.

Il convegno

Per questi motivi, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore, domani dalle 10 alle 12 alla Waltherhaus di via Sciliar 1, la Fondazione Cuore organizza due conferenze tenute da due specialiste di fama internazionale nel campo della cardiologia: la dottoressa Maria Grazia Modena, cardiologa del Policlinico di Modena, e la dottoressa Christa M. Bongarth, cardiologa e direttrice della clinica di riabilitazione Hohenried. Modena si occuperà delle differenze tra uomini e donne, della cardiologia di genere e dei miti e delle realtà che ruotano attorno all'argomento. Bongarth parlerà delle differenze nella riabilitazione di donne e uomini. Entrambe le relazioni saranno tradotte simultaneamente. Alla fine e come ciliegina sulla torta, la Fondazione Cuore Alto Adige invita i partecipanti ad un buffet sano e buono offerto dalle contadine altoatesine, ponendo particolare attenzione ad un'alimentazione sana e corretta. Con questo evento, la Fondazione Cuore Alto Adige vuole rivolgersi in particolare alle donne, ma naturalmente anche gli uomini sono invitati a partecipare.

L’invito della Croce Bianca

In occasione della Giornata Mondiale del Cuore, anche l’associazione provinciale di soccorso focalizza l’attenzione su un tema medico attuale: la differenza tra i generi riguardo all’organo cuore. «Ma il cuore femminile non è uguale a quello dei maschi? Sì, se lo si considera dal punto di vista anatomico (tranne piccole differenze); no, invece, se il punto di vista è quello della vulnerabilità». Per esempio la sindrome del cosiddetto cuore spezzato (o sindrome Takotsubo) è più frequente nelle donne. La differenza la fanno gli ormoni della donna, che la proteggono in età fertile. Dopo, però, questa protezione decade e la donna corre gli stessi rischi del maschio. Ma dato che le donne sono meno consapevoli di questo rischio, corrono anche maggiori rischi. Ricerche internazionali dimostrano che, da circa un quarto fino alla metà delle donne non sanno che la prima causa di morte femminile, dopo la menopausa, sono le malattie cardiache. La maggioranza delle donne ignora anche che il primo sintomo di uno scompenso cardiaco non è il classico dolore dietro lo sterno (come negli uomini), ma altri sintomi meno evidenti. Così non riescono ad interpretare correttamente i segnali dati dal loro corpo e a reagire in modo opportuno. Causa di questo rischio più importante sono diversi fattori, tra gli altri quello che, oggigiorno, le donne sono succubi dello stress da carriera lavorativa, fumano e bevono alcol, proprio come gli uomini. Per cambiare è necessaria soprattutto una buona prevenzione. Qui l’alimentazione giusta e l’attività fisica sono i fattori di protezione più importanti. Hanno una correlazione positiva con la digestione, la deposizione dei grassi, anche quella tutt’attorno al cuore, e l’ipertensione. Oltretutto ci sono malattie che le donne contraggono più facilmente, come la depressione, o anche solo loro, come le cisti, i miomi e l’endometriosi, che hanno un effetto positivo sull’infarto. Perciò «è sempre più importante far ricerca sulle differenze, alle quali si rifà la medicina di genere, e tradurre al più presto possibile i risultati delle ricerche nella prassi medica».