BOLZANO. Dopo la stretta sui rifiuti, con sanzioni da 30 a 130 euro, il Comune di Bolzano entro marzo ha intenzione di iniziare la seconda parte dell'operazione città pulita. A finire nella rete dei controlli, questa volta, saranno i proprietari di cani, che nel capoluogo sono tra 5 e 6 mila, un numero importante.

«Ovviamente - sottolinea Renato Spazzini, direttore dell'ufficio tutela dell'ambiente e del territorio - ci concentreremo su chi è indisciplinato e non rispetta le regole. I cani piacciono a tutti ma non altrettanto si può dire dei proprietari con poco senso civico che suscitano le proteste e la rabbia dei cittadini».

A chiamare la polizia municipale sono gli stessi residenti, che si infuriano per le deiezioni canine sui marciapiedi ma anche per gli animali lasciati liberi, senza guinzaglio, lungo le passeggiate del Talvera, vicino ai parchi o a lungo le piste pedociclabili. E i controlli delle guardie ecologiche, una decina in tutto, si concentreranno non a caso proprio in questi punti considerati critici. «Naturalmente è difficile cogliere sul fatto chi gira senza kit per raccogliere le deiezioni ma la nostra azione di prevenzione parte a monte, ovvero da chi fa girare i cani liberi, senza guinzaglio dove non si può. Quegli animali, infatti, possono fare i loro bisogni indisturbati: meglio essere consapevoli che c'è anche chi controlla».

Non è certo un caso che le sanzioni siano più elevate proprio per i cani senza guinzaglio piuttosto che per chi abbandona le deiezioni a terra facendo infuriare i pedoni o le mamme con carrozzina al seguito che si accorgono dell'"imprevisto" quando ormai è troppo tardi. «Nel corso del 2013 - spiega Spazzini - abbiamo inflitto più di un centinaio di multe ai proprietari che lasciavano i cani liberi di scorrazzare e la sanzione, in questo caso, è di 50 euro. Solitamente chi paga la prima volta non si "dimentica" il guinzaglio la seconda».

Per le deiezioni canine le multe sono state poco più di una decina ma l'obiettivo è quello di fare una massiccia campagna di prevenzione (ma non solo) con le guardie ecologiche tanto in centro quanto in periferia. «Al Talvera, ad esempio, ci sono tanti ingressi e altrettante uscite. Cominceremo presidiando i punti più frequentati. Ma ci faremo vedere anche nei parchetti dei quartieri periferici e vicino alle aree cani. L'obiettivo prioritario non è certo quello di fare cassa ma di convincere i bolzanini meno disciplinati a dimostrare senso civico».

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