BOLZANO. Nessuna psicosi. I bolzanini non sono turbati dall’influenza A/N1H1 che ha mietuto vittime (poche) in Europa e due anche in Italia (un uomo di Napoli ed una donna di Messina). Ricordiamo che a tutt’oggi sono 88 gli altoatesini colpiti dall’influenza suina. Nessuno di loro ha subìto complicazioni e tutti sono guariti nell’arco di due o al massimo tre giorni. I farmacisti raccomandano di seguire le norme basilari di igiene come, per esempio, lavarsi le mani spesso ed evitare di toccare il cibo con le mani sporche.
Sabrina Moscato della “Farmacia Centrale” di via Orazio spiega che non c’è nessun allarme: «I nostri clienti non hanno paura. E noi finchè non ne sapremo di più, consigliamo di seguire le norme standard di igiene. In questi ultimi tempi stanno andando per la maggiore le salviette igienizzanti per mani». E anche molte vitamine. Matteo Bonvicini, della farmacia “San Quirino”, parla di una situazione tranquilla: «Non c’è, ora come ora, nessun panico. Certo, c’è chi cerca di capire in che cosa consista questa influenza, ma nulla di più. Consigliamo, come gli altri anni, le preucazioni antinfluenzali di sempre, aspettando il vaccino».
Medesime considerazioni arrivano dalla farmacia Mezzana d’Oltrisarco e dalla farmacia Madonna sotto i Portici. Giovanni De’ Guelmi (farmacia Mezzana) è sereno: «La gente non ha paura. Certo, ci sono persone che vogliono saperne di più e noi cerchiamo di tranquillizzarle consigliando prodotti che possano rendere più resistente il fisico contro i malanni stagionali. Per il resto davvero nessun allarmismo». Parere diverso (anche se di poco) arriva dalla farmacia Paris. Per Antonio Martello «non si può certo parlare di psicosi collettiva né di chissà che timore, oltretutto ingiustificato. Ci sono però, non poche persone sicuramente preoccupate. Non è la prima volta che ci viene chiesto se il vaccino è già in commercio e come si può evitare il contagio».
Duecentomila altoatesini - ha spiegato nei giorni scorsi l’assessore provinciale alla sanità Richard Theiner - saranno vaccinati contro il virus in due tornate: la prima fra novembre e dicembre e la seconda all’inizio del 2010. In una prima fase da metà novembre fino alla fine dell’anno saranno vaccinate le categorie impiegate nei servizi essenziali, quelli la cui eventuale paralisi metterebbe in difficoltà tutti i cittadini. Inoltre tutti coloro che hanno patologie croniche come ad esempio malattie cardiovascolari, asma e diabete.
La seconda tornata, con vaccini che saranno disponibili solo a partire da gennaio, interesserà invece i bambini dai 2 anni in su e i giovani (fino a 27 anni).
Sabrina Moscato della “Farmacia Centrale” di via Orazio spiega che non c’è nessun allarme: «I nostri clienti non hanno paura. E noi finchè non ne sapremo di più, consigliamo di seguire le norme standard di igiene. In questi ultimi tempi stanno andando per la maggiore le salviette igienizzanti per mani». E anche molte vitamine. Matteo Bonvicini, della farmacia “San Quirino”, parla di una situazione tranquilla: «Non c’è, ora come ora, nessun panico. Certo, c’è chi cerca di capire in che cosa consista questa influenza, ma nulla di più. Consigliamo, come gli altri anni, le preucazioni antinfluenzali di sempre, aspettando il vaccino».
Medesime considerazioni arrivano dalla farmacia Mezzana d’Oltrisarco e dalla farmacia Madonna sotto i Portici. Giovanni De’ Guelmi (farmacia Mezzana) è sereno: «La gente non ha paura. Certo, ci sono persone che vogliono saperne di più e noi cerchiamo di tranquillizzarle consigliando prodotti che possano rendere più resistente il fisico contro i malanni stagionali. Per il resto davvero nessun allarmismo». Parere diverso (anche se di poco) arriva dalla farmacia Paris. Per Antonio Martello «non si può certo parlare di psicosi collettiva né di chissà che timore, oltretutto ingiustificato. Ci sono però, non poche persone sicuramente preoccupate. Non è la prima volta che ci viene chiesto se il vaccino è già in commercio e come si può evitare il contagio».
Duecentomila altoatesini - ha spiegato nei giorni scorsi l’assessore provinciale alla sanità Richard Theiner - saranno vaccinati contro il virus in due tornate: la prima fra novembre e dicembre e la seconda all’inizio del 2010. In una prima fase da metà novembre fino alla fine dell’anno saranno vaccinate le categorie impiegate nei servizi essenziali, quelli la cui eventuale paralisi metterebbe in difficoltà tutti i cittadini. Inoltre tutti coloro che hanno patologie croniche come ad esempio malattie cardiovascolari, asma e diabete.
La seconda tornata, con vaccini che saranno disponibili solo a partire da gennaio, interesserà invece i bambini dai 2 anni in su e i giovani (fino a 27 anni).

