LAIVES. Il 75% dei lavoratori della Röchling Automotive di Laives si è schierato in favore dell'accordo tra sindacati e azienda, un accordo in base al quale, lo ricordiamo, "scompare" la quattordicesima mensilità (solo per i nuovi assunti) a fronte della garanzia del posto di lavoro e di nuove assunzioni per far fronte a una importante commessa della Volkswagen per i prossimi anni.

Dopo lunghe discussioni e assemblee di fabbrica tese, è stata accolta la proposta che aveva avanzato a suo tempo Renzo Magnabosco, direttore dell'azienda di Laives, una proposta che è stata sottoscritta unitariamente dai sindacati e approvata a larga maggioranza dai lavoratori.

Per questo, ovviamente, ha espresso soddisfazione lo stesso Magnabosco, che ieri ha avuto il faccia faccia definitivo con le rappresentanze sindacali presenti alla Röchling Automotive. «I nostri dipendenti hanno capito la portata e il significato della nostra proposta - ha detto Magnabosco - ed è indubbiamente un risultato che ci soddisfa».

La sintesi di questo nuovo accordo la illustrano sinteticamente alcuni esponenti sindacali che hanno seguito fin dall’inizio la vicenda: «L'accordo adesso c'è - dice Stefan Schwarze, della Cgil - anche se va rilevato che l'astensionismo tra i lavoratori è stato abbastanza rilevante: su 640 aventi diritto di voto, 306 hanno dato parere favorevole, 90 contrario, mentre 12 sono state le schede nulle. Come detto, per i nuovi assunti non ci sarà più in busta paga la voce "quattordicesima mensilità”, ma da parte dell'azienda vi è l'impegno a cercare formule alternative ad essa per evitare la sperequazione tra vecchi e nuovi assunti. Sulla base dell’andamento dell'azienda in futuro, si valuteranno interventi migliorativi per una armonizzazione salariale e la volontà di andare ad attingere, in caso di difficoltà e crisi del settore, presso chi percepisce di più e non viceversa, altrimenti dovrebbe scattare la solidarietà tra le stesse maestranze».

Soddisfatto per il risultato del referendum tra i lavoratori è anche Maurizio Albrigo, della Cisl: «Sostanzialmente sono state accolte dai lavoratori le nostre proposte - dice Albrigo - con l'introduzione del premio variabile ad esempio e non più rigido e con il mantenimento delle condizioni salariali per i vecchi dipendenti. In base all'accordo raggiunto, la Röchling Automotive si impegna ad assumere i primi 20 dipendenti entro luglio, pagando il 100% del premio al diciannovesimo mese. Inoltre, questi entreranno con già qualche cosa in più nella busta paga. Scompare la quattordicesima per loro, è vero, ma c'è l'impegno ad individuare i meccanismi per puntare a raggiungere comunque livelli salariali parificati fra tutti, mentre per i vecchi assunti c'è una clausola che li preserva e fa prevalere l'anzianità di lavoro».

«L'azienda - continua Albrigo - inoltre si impegna ad assumere ulteriori 10 dipendenti il prossimo anno, proprio per fare fronte all'importante commessa da 12 milioni di euro l'anno, per diversi anni a venire, fatta dalla Volkswagen. Anche questi ultimi rientreranno nella dinamica della ricerca di un valore aggiunto che possa compensare la rinuncia alla quattordicesima mensilità».

Ma proprio Maurizio Albrigo non risparmia qualche considerazione severa nei confronti di chi - dice - il 19 giugno scorso aveva firmato questo accordo con l'azienda e poi ha fatto però opera di sensibilizzazione negativa tra i dipendenti sollecitandoli a votare no all’accordo stesso. «Voglio solo sottolineare - precisa il sindacalista - che queste posizioni ambigue sono state sonoramente smentite e delegittimate dai lavoratori stessi, come abbiamo visto dal risultato del sondaggio con 306 si e 90 no. E' prevalsa l'intelligenza dei lavoratori in merito al rischio che si profilava per il posto di lavoro. La riprova di questo è che i vertici locali della Röchling Automotive erano a loro volta sottoposti a grandi pressioni da parte della casa madre germanica, che chiedeva una soluzione rapida per chiudere l'accordo».

Nel frattempo, lo ricordiamo, la Röchling Automotive ha presentato e ottenuto via libera dal Comune di Laives per la costruzione di un grande magazzino accanto alla sede attuale, in zona industriale a sud della città. Saranno diecimila metri quadrati, distribuiti su due piani e serviranno per razionalizzare l'attività, chiudendo ad esempio il magazzino attualmente in affitto tra Bronzolo e Ora per concentrare tutto nella sede di Laives.

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