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MERANO. Quattordici anni di vita, continui trasferimenti, montaggi e smontaggi, smembramenti e passaggi di mano. Stiamo parlando della tribuna che nel 2001 l'associazione Chor und Konzertverein guidata da Richard Sigmund acquistò grazie a copiosi contributi pubblici per organizzare le proprie manifestazioni. Quella stessa tribuna che, passata in mano al Comune, in questi anni è stata utilizzata per ospitare una parte del pubblico agli spettacoli del Kallmünz Festival nel giardino dell'omonimo castello in centro città.
Da questa edizione del festival, traslocata nel parcheggio dentro le mura del castello, la tribuna non ci sarà più, troppo poco lo spazio a disposizione. Un interrogativo, però, resta. Cosa ne faremo di quella tribuna, visto che alle tasche pubbliche è costata la bellezza di 149 mila euro?
La giunta Rösch, questa la versione ufficiale, ci sta pensando. Una soluzione sarà trovata a breve. Ma risaliamo alla storia di quella tribuna, che all’inizio neppure lontanamente doveva finire in mano pubblica. Persino trovare le tracce di tutti gli spostamenti, fisici ed economici, è difficile e solo con l'aiuto dell'ufficio cultura del Comune e del vicesindaco Andrea Rossi è possibile fissare almeno dei punti fermi.
La tribuna viene acquistata nel 2001 dall'associazione Chor und Konzertverein, che lo stesso anno ottiene un contributo sostanzioso dal Comune, 51 mila euro. Poi però la situazione dell'associazione guidata da Richard Sigmund cambia repentinamente, al punto che Comune e Provincia sono costrette ad aiutare il sodalizio.
Il Comune decide di comperare la tribuna, mettendoci altri 50 mila euro, la Provincia versa al Chor und Konzertverein sui 48 mila euro di contributi. Alla fine, 149 mila euro non bastano e l'associazione chiude comunque i battenti.
Il Comune si trova in mano una tribuna e decide di usarla per i concerti che intanto iniziano a celebrarsi al Kallmünz. Con gli anni la tribuna, che a fine estate viene continuamente smontata e depositata dentro l'areale del cantiere comunale, viene smembrata. Una parte viene montata e ancorata stabilmente nello spazio che la clinica di riabilitazione Martinsbrunn dedica ai concerti, alla propria attività culturale per alleviare le sofferenze dei propri ricoverati.
E qui rispunta Richard Sigmund, che al Martinsbrunn oggi lavora come direttore amministrativo. È lui a lanciare un programma culturale nella clinica ed è lui a volere e ottenere dal Comune proprietario un pezzo di quella tribuna.
Ma ora che il Kallmünz la restante parte non la usa più, in municipio tra le ipotesi che girano vi è anche quella di riunificare i due "pezzi" di tribuna riportando tutto nel giardino del Martinsbrunn.
Comunque di ipotesi ce ne sono anche altre, oggi ancora tutte rigorosamente top secret. C'è solo da sperare che di qualcosa di quell'investimento da 149 mila euro di quattrini pubblici il Comune possa rientrare oggi, se qualcuno tra gli enti privati la tribuna la vuole utilizzare (intera o a pezzi). Il peggio sarebbe comunque veder arrugginire la tribuna in un angolo del cantiere comunale.


