BOLZANO. La tavoletta cibernetica ritorna a "surfare" fra i banchi del consiglio comunale: Paolo Berloffa, consigliere dell'Unione per Bolzano e "delegato per l'innovazione", ha ripresentato la sua proposta - suscitando parecchi malumori - di far adottare ai consiglieri un iPad o uno strumento similare per abbattere le spese di stampa delle mozioni e di comunicati e convocazioni varie, risparmiando montagne di carta e ingombranti scartoffie. «In realtà - ci spiega Berloffa - questa mattina (ieri mattina per chi legge, ndr) ho tentato di ripresentare la proposta, perché nella conferenza dei capigruppo di oggi mancavano quelli di Pd e Svp. Quindi la ripresenterò ufficialmente nella prossima riunione». La vicenda si era arenata alla fine dell'anno scorso, quando il sindaco Spagnolli aveva dato mandato ai tecnici del Comune di verificare costi e ricavi dell'operazione, anche per sbloccare la polemica che si era innescata. «È così. La vicenda era iniziata il 26 settembre del 2011 quando io proposi l'adozione di uno strumento tecnologico all'avaguardia. Poi hanno incominciato a impallinarmi sui giornali alcuni sciacalli politici, ovvero alcuni miei colleghi in consiglio che hanno collegato la mia richiesta all'idea di un regalo di Natale». Ma c'è poi stata la verifica di costi e ricavi? «Certo, l'incarico era stato dato al city manager Moroder. E la risposta è questa: una volta entrato a regime, cioè una volta ammortizzata la spesa iniziale di acquisto e implementazione, si risparmierebbero oltre 100 mila euro l'anno in carta e personale, che non sarebbe più costretto a distribuire montagne di carta a tutti i consiglieri». Le prossime tappe? «Quello che ho presentato oggi era l'ok del sindaco ad avviare la parte sperimentale con il nuovo strumento. E si potrebbe sperimentare assegnando per ora soltanto dieci "tablet", iPad o Galaxy o qualcos'altro non mi interessa: non sponsorizzo nessuno». Chi sarebbero i dieci fortunati? «I capigruppo, che sono nove, più il presidente. Saranno poi loro a capire che l'idea funziona e a convincere i consiglieri». Intanto, scommettiamo che gli "sciacalli politici" di cui parla Berloffa si accorgeranno subito e faranno notare che fra i dieci fortunati c'è anche lo stesso Berloffa, in quanto capogruppo del misto Radicali-Socialisti-Unione per l'Unione? (f.za.)