BOLZANO. Lega e Svp, rotto il ghiaccio. Il lavoro sul programma è iniziato ieri da uno dei tavoli più complicati, quello su sociale e sanità. Commento dell’una e dell’altra parte dopo tre ore e mezza di riunione «pensavamo che il clima sarebbe stato più teso». Nessun muro contro muro, è la sensazione: proposte a confronto e paletti soprattutto tecnici. Ipes, contributo per l’affitto e sanità i temi caldi. Appuntamento in una saletta del consiglio provinciale alle ore 14. Alle ore 17 si è insediato anche il gruppo su economia, mobilità, lavori pubblici, industria, turismo e servizi. Si riparte la settimana prossima.

SOCIALE E SANITA’. Per la prima volta al tavolo le delegazioni del terzo gruppo su «sanità, sociale, edilizia abitativa, lavoro e sport»: Helmuth Renzler, Otto von Dellemann e Waltraud Deeg (in sostituzione di Renate Gebhard ) con Giuliano Vettorato, Günther Faltus (direttore reggente dell’ufficio comunicazione della Asl di Bolzano) e l’avvocato Angelo Polo. Primi minuti di riscaldamento sul tema sport, poi si parte con il sociale per terminare con la sanità. Nel programma della Lega c’è la riapertura dei punti nascita. Mercoledì Massimo Bessone (assessore in pectore) è andato a Vipiteno a parlarne con il sindaco Fritz Karl Messner che ruppe con la Svp proprio sulla chiusura della Ostetricia. La mossa non è piaciuta alla Svp. Bessone nega telefonate animate, ma chiarisce: «Siamo due partiti diversi, con proposte diverse su alcuni temi. Vedremo cosa riusciremo a portare a casa». Sui punti nascita ieri nessuno spiraglio da parte della Svp. La Lega ha portato l’esempio della riapertura a Cavalese, la Svp ha replicato che i parametri di Cavalese sono simili a quelli di Silandro, che infatti è rimasto aperto. Vengono elencate le leggi nazionali, che hanno portato alla chiusura di San Candido e Vipiteno. Da lì non sembra esserci possibilità di muoversi. La Lega chiede anche chiarimenti sulle liste di attesa in sanità, giudicate inaccettabili: si guarda al modello Veneto. Ma è sull’Ipes e il welfare collegato al sistema casa che la Lega ha bisogno di ottenere un risultato spendibile per gli elettori. Si parla dei criteri di assegnazione degli alloggi, del meccanismo dei controlli, del contributo per l’affitto e l’acquisto della casa. Il filo conduttore è «prima gli autoctoni». Dalla Svp non è arrivato un muro, ma un elenco di criteri già operativi (ad esempio le graduatorie distinte all’Ipes, il requisito di cinque anni di residenza per alcune prestazioni), i vincoli dettati dalla Costituzione e dalla normativa europea. «Abbiamo bisogno di capire certi meccanismi», riferisce Vettorato. La Svp lascia intendere che qualche novità potrà arrivare. La Lega insiste sui controlli. Nel programma si legge, tra l’altro, «Concedere le case Ipes solo alle persone provenienti da Stati nei quali esistono accordi sul controllo delle proprietà. Togliere le case a chi commette i reati con dolo».

IL GRUPPO ECONOMIA. Oltre due ore anche per il gruppo economia, con Josef Tschöll, Daniel Alfreider, Thomas Widmann, Rita Mattei, Paolo Zenorini e Vincenzo Bucci. Si è parlato di ulteriori possibili tagli alle imposte. «Nessun tema divisivo», riassume Rita Mattei, possibile assessora.

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