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BOLZANO. Nei condomini Ipes di tutta la città prosegue la guerra dei basculanti. Sono una ventina gli inquilini dei civici dal 28 al 34 di via Resia che si sono rivolti all'avvocato Marco Boscarol per fermare gli interventi nei garage. Una cinquantina uniti a quelli degli altri caseggiati.
Da alcuni mesi, per motivi di sicurezza e decoro, l'istituto ha preso una decisione netta: la rimozione dei basculanti e delle traverse dei box auto. Questo da un lato per «l'eliminazione di potenziali carichi di incendio derivanti dall'accumulo improprio di materiali infiammabili o ingombranti all'interno dei garage chiusi», come spiega Ipes, dall'altro per «l'accesso immediato e la piena ispezionabilità degli spazi da parte dei soccorritori in caso di emergenza».
Pian piano hanno iniziato a comparire lettere sulle porte dei box auto che chiedevano agli inquilini di rimuovere le proprie cose per permettere il proseguimento dei lavori. Ma molti inquilini, contrari agli interventi, hanno ricorso a vie legali. L'avvocato è pronto a depositare il ricorso.
«Stiamo verificando la sussistenza contrattuale in merito a lavori che non appaiono giuridicamente fondati», spiega Marco Boscarol. L'appiglio è rappresentato dalla dicitura presente nei contratti. In molti, infatti, si parlerebbe di "garage" e non di "posto auto". In questi casi l'inquilino firmatario avrebbe diritto al mantenimento dei basculanti, da molti considerati «indispensabili» per tenere al sicuro veicoli e altri oggetti personali.
Si starebbero inoltre valutando la presenza di altre violazioni, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione degli interventi agli inquilini. Alcuni avrebbero appreso della rimozione dei basculanti una volta rientrati dalle ferie. Altri spiegano di non avere avuto il tempo di trovare una sistemazione sicura per biciclette e veicoli.
La lettera di Ipes
«Gli inquilini devono sgomberare, entro i prossimi giorni, la propria autorimessa da qualsiasi materiale non autorizzato per poter procedere allo smontaggio dei portoni basculanti e di eventuali inferriate metalliche - questo il cartello che gli abitanti del condominio di via Resia hanno trovato affisso alla porta del proprio garage - Essi verranno poi contattati dalla ditta responsabile lavori per stabilire e definire le date precise in cui dovranno lasciare il garage aperto e vuoto per consentire i lavori in oggetto. Nel periodo in cui tali inquilini saranno senza garage, a chi lo vorrà verrà concesso provvisoriamente un posto macchina libero; ovviamente per il periodo in cui gli inquilini rimarranno senza garage non verrà loro addebitato alcun canone di affitto».
In risposta, chi ha ricorso alle vie legali ha appeso un cartello avvisando di diffidare da lavori svolti senza «l'autorizzazione del proprietario del garage».


