BOLZANO. È andato in scena ieri il primo incontro tra il nuovo presidente dell’Ipes Heiner Schweigkofler e l’assessore Christian Tommasini. Il manager prenderà servizio dal 2 maggio 2015. Obiettivo dei prossimi mesi sarà quello di porre l'Istituto maggiormente in rete con il sociale. Presente anche il direttore della ripartizione edilizia Wilhelm Palfrader. A breve arriverà la nomina del nuovo direttore generale dell’istituto.

L'assessore Tommasini, partendo dalla convinzione che sia assolutamente importante preservare il patrimonio immobiliare dell'Ipes (circa 13.200 alloggi) ed anche mantenere occupate il maggior numero possibile delle abitazioni, ha sottolineato la necessità di compiere un passo di qualità nella relazione con le famiglie e le persone che abitano negli alloggi dell'edilizia sociale. L'obiettivo, infatti, è quello di migliorare la qualità della vita ‘percepita', grazie ad interventi di relazione sociale. Si è pensato anche all’introduzione di vere figure professionali di raccordo tra l’istituto e l’inquilinato.

Da parte sua il nuovo presidente Schweigkofler si è prontamente allineato. Parlando dei passi futuri, l'assessore Tommasini ha sostenuto la necessità di migliorare l'efficienza attuale dell'Istituto; in questo contesto si inserisce quale passo importante, dopo la nomina del presidente, l'individuazione del direttore generale che, assieme al consiglio di amministrazione, dovrà supportare l'azione del presidente soprattutto nel processo di riforma dell'Istituto per l'edilizia sociale Ipes. A breve la Provincia bandirà un concorso per la copertura del posto di nuovo direttore generale.

Un aspetto rilevante per l'assessore Tommasini è la certezza finanziaria: l'intenzione è quello di predisporre un Piano di finanziamento quinquennale 2016-2020 per l'Ipes con una dotazione annuale. Una proposta in tal senso sarà discussa prossimamente in giunta. Parlando della previsione di un minimo da fissare per l'affitto di alloggi Ipes, l'assessore ha detto che questo introito potrebbe contribuire ad alimentare le disponibilità dell'Istituto per la riqualificazione delle abitazioni.

Nel corso del colloquio, infine, Tommasini ha annunciato l'intenzione di sperimentare esperienze di social housing per le nuove generazioni abbinando le possibilità residenziali con quelle di rete lavorativa, ovvero di co-housing e co-working. Una tale possibilità era stata vista con favore dalle consulte giovanili provinciali dei tre gruppi linguistici di tutto il territorio.

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