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BOLZANO. Alloggi Ipes, dopo anni di stallo quasi totale, novità in arrivo. Le anticipa il vicepresidente della giunta provinciale, Christian Tommasini, che le presenterà venerdì nel corso di un convegno dell’Osservatorio casa: a buon punto il bando per il lotto C di Casanova (50 alloggi per il ceto medio); si sta elaborando il nuovo progetto per la ristrutturazione del convitto di Aslago (30-40 alloggi misti, fra sociali e ceto medio, con particolare attenzione ai miniappartamenti per gli anziani soli del rione); si sta trattando con il Comune per l’acquisto dell’albergo Tre Gobbi di Maso della Pieve, da demoricostruire e destinare all’edilizia sociale; il Comune, l’accordo c’è già, cederà inoltre un terreno di viale Druso (accanto alla pizzeria Metro) dove verranno realizzati ulteriori trenta alloggi; si sta inoltre trattando anche per un’ulteriore area di via Macello. Infine, verrà avviato un progetto pilota per il risanamento degli alloggi Ipes lasciati vuoti, grazie a una nuova formula di contratti di appalto, che, nelle intenzioni, consentiranno di ridurre i tempi dei lavori a soli tre mesi per alloggio.
A Bolzano non si può. Per accaparrarsi case in tempi rapidi, la Provincia acquisterà 164 alloggi, già realizzati, per conto dell’Ipes, sostenendo una spesa complessiva di oltre 31 milioni di euro, 1.900 euro a metro quadrato. Bolzano sarà però esclusa. Nel capoluogo il privato non è disposto a concedere alloggi a tali prezzi convenzionali. Un tentativo c’era stato: la Provincia era disposta ad arrivare a 2.400 euro al metro quadro, ma i privati si erano rifiutati di vendere sottoprezzo e il relativo bando di gara era andato deserto. Per il capoluogo si sceglieranno dunque altre strade.
La situazione si sblocca. L’assessore provinciale all’edilizia sociale, Tommasini, spiega: «Dopo anni in cui si è concluso poco, su Bolzano, grazie all’appoggio del Comune, ora si sta muovendo più di qualcosa. Ne riferirò venerdì, quando faremo il punto con l’Osservatorio casa». Qualche anticipazione? «Il bando per Casanova, 50 alloggi per il ceto medio, è a buon punto. È in corso. Si tratta del lotto C. Verranno realizzati alloggi a riscatto: per 10 anni si paga l’affitto, al termine dei quali chi vuole riscatta la casa».
Aslago. Novità in arrivo anche per Oltrisarco. «Col supporto del Comune stiamo lavorando al progetto per la ristrutturazione dell’ex convitto di Aslago. Stiamo sondando la possibilità di realizzare miniappartamenti per gli anziani del rione: chi è rimasto solo in un appartamento grande, potrà così lasciarlo, in favore delle famiglie più numerose. La Provincia anni fa aveva intenzione di risanare il convitto, ma non se n’è fatto nulla. Ora verranno realizzati fra i 30 e i 40 appartamenti».
Metro. Oltre ai sessanta alloggi nella nuova zona sulla destra di viale Druso, per i quali nei mesi scorsi è stato avviato l’iter, sul lato opposto, accanto alla pizzeria Metro, «la Provincia costruirà altri trenta appartamenti: una miscela di alloggi sociali e per il ceto medio».
Tre Gobbi. Con il Comune, inoltre, Tommasini sta trattando «per l’acquisto dell’albergo Tre Gobbi di Oltrisarco. Ora siamo in affitto. Se il Comune vende, l’intenzione è di trasferire la casa albergo altrove, in una zona più centrale, con destinazione a servizi. Lavorando al Tre Gobbi potremmo realizzare alloggi per il ceto medio, ricostruendo la struttura».
Piani e coop. Un’altra trattativa è in corso: «Riguarda un’area di via Macello, dove oggi stanno gli alpini, in zona ex caserma Gorio. Ma dobbiamo ancora approfondire la questione nei dettagli; ci vorrà ancora del tempo. Però le prospettive sembrano buone». Una mano la stanno dando in questo momento anche le cooperative, «che stanno costruendo a Oltrisarco e in via Cadorna».
Manutenzione. Tommasini punta molto anche sul risanamento degli alloggi Ipes ora sfitti. «In futuro, faremo dei bandi con un general contractor: ci consegnerà l’alloggio chiavi in mano nel giro di tre mesi».
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