MERANO. Fuori i secondi! Suona il gong sul round numero settantadue di una storia infinita ma sempre nuova: il Merano Forst. È un'edizione perfetta, bella nella sua incertezza, affascinante e valida sotto il profilo tecnico per la sua internazionalità, come del resto tutta la giornata. Quest'anno i francesi hanno fatto le cose in grande, sono venuti in cinque: Chercheur d'Or, Ole Companero, Alpha Speed, Puncho e Royal Fou.

Sentono profumo di successo e per loro il Merano è come una grande corsa di Francia. Hanno una tradizione che parte dagli albori della corsa e non l'hanno mai tradita. C'è Macaire, l'allenatore che con la città del Passirio ha un feeling particolare come quello che vantava Ortet ai tempi di Or Jack. Lui non si muove mai se non a ragion veduta e ragionata ed i suoi Chercheur e Ole Companero vengono per allungare la serie dei vincitori d'oltralpe e per far suonare la Marsigliese. Sono ambedue buoni cavalli anche in Francia, figuriamoci in Italia. Ole Companero in particolare fa paura.

La sua comparsa nel Val Passiria non fa testo. È stato un blitz per prendere conoscenza con Maia. La vera corsa sarà quella di domani e siamo sicuri se ne vedranno delle belle. Gli altri tre non sono piccioni viaggiatori ma aquile. Alpha Speed in particolare va guardato con occhio attento. L'anno scorso cadde al Talus ma viaggiava con la pipa in bocca e ne aveva ancora, eccome se ne aveva! I ceki non impressionano più di tanto anche se non sono nuovi a colpi di mano. Certo, Vana sr sa il fatto suo e i suoi saranno ai nastri al top della forma ansiosi di dimostrarlo.

I due tedeschi danno un tocco di internazionalità ma sembrano viaggiare un gradino sotto così come lo svizzero Oh Calin, visto che i rossocrociati saranno bravi a costruire orologi ma in campo ippico avrebbero bisogno degli stivali delle sette leghe. Insomma, questo potrebbe essere, francesi permettendo, l'anno buono per i nostri che si presentano in versione deluxe. Sharpmon, Kandinskiy, Alba Reale, Zarkali ed Asselin, un quintetto di archi che potrebbe imporre la sua musica. A proposito di Alba, avrà in sella Vana jr, ovvero figlio contro papà, chissà cosa si diranno questa sera prima della corsa. Così come sarà regale la sfida tra Fuhrmann e Romano, sei Merano in due, i maestri della sella uno di fronte all'altro. Non rimane che attendere, pronti a spellarsi le mani ed inchinarci davanti al vincitore. Che sia il migliore!

La giornata vivrà sì sul Gran Premio, ma con un contorno degno di un mondiale. C'è il Tagliabue, la corsa che ci dirà qual è attualmente il miglior tre anni della generazione. Ci sono tutti i migliori, eccettuato Schliemann l'astro nascente e Ciro Vincenti l'assente giustificato per essere stato preso di mira dalla nera jella. Per i patiti delle Gr e del piano il Goldegg si annuncia in veste da festa. È sempre stata una corsa particolarmente affascinante questo 3000 in piano, distanza davvero insolita. Per quest'edizione scendono in pista soggetti che potrebbero benissimo vincere in fantini e il fior fiore dei cavalieri puri.

A questo si aggiunge il gran premio amazzoni, trofeo Palace-Ceska, con otto eleganti signorine che si cimenteranno in una disfida del tutto particolare. Peccato non sia venuta l'idea di farle correre con la giacca rossa che tanto piaceva nei tempi che furono. Nel segno dell'amicizia il premio Pardubice, che rinnova la tradizione che lega la società ceka alla Merano Maia. Infine, una nota di colore. Una ventina di inglesi, provenienti dalla terra dei cavalli, sarà a Maia per assistere al Gran Premio. Il bello è che lo hanno fortemente voluto dopo averlo visto lo scorso anno. Vuol dire che Maia, se non è Aintree dove si corre il gran National, certamente ha lo stesso fascino anche se sono totalmente diverse.

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