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MERANO. «Entro il 31 dicembre presenteremo il bando di gara per la futura gestione dell'ippodromo di Maia, ma per l'anno 2014 affideremo nuovamente per chiamata diretta la gestione alla società Merano Galoppo». Il sindaco Günther Januth sintetizza in questo modo l’esito della riunione straordinaria di giunta convocata martedì pomeriggio proprio per parlare del futuro dell'impianto ippico di via Palade.
«Abbiamo riconosciuto alla Merano Galoppo – spiega ancora il sindaco – una gestione eccellente per l'anno 2013 nonostante tutte le difficoltà iniziali. Proprio questi risultati ci stimolano ancora di più a dare valore all'impianto». Il contratto d'affitto tra Comune e Merano Galoppo srl, è bene ricordarlo, scade il prossimo 31 dicembre e l'impegno preso a fine primavera di indire già per il 2014 il bando di gara decennale non è stato mantenuto. Cosa accadrà dal primo gennaio? E soprattutto la Merano Galoppo sarà disponibile a sobbarcarsi un altro anno di gestione provvisoria con almeno un paio di decine di volontari che per nove mesi hanno lavorato a titolo gratuito per cercare di contenere al massimo il passivo di gestione della società? «Sono convinto che il presidente Giovanni Martone ha bisogno di certezze, ma credo che nessuno possa disconoscere il nostro impegno in questo ultimi due anni. Partendo dalla pista “all weather”, per proseguire con la tribuna grande e per le autorità, per finire con l'acquisto del compendio d'azienda dalla Merano Maia».
In realtà Giovanni Martone, che fino a oggi ha avuto un atteggiamento molto prudente con la politica cittadina, una posizione ufficiale non l'ha ancora presa. Il piano del sindaco a medio lungo termine per Maia si incentra sulla maggiore possibilità di accesso ai 34 ettari di terreno tra impianto e Borgo Andreina da parte della cittadinanza. Di sicuro, se accetterà la proroga annuale, c'è chi sostiene che la Merano Galoppo si fionderà a Roma per cercare di avere per la stagione 2014 un aumento del numero delle giornate di corsa ad ostacoli, magari sfruttando la crisi di altri impianti nazionali alle prese con il continuo calo delle scommesse. «Vogliamo creare – continua Januth - un collegamento tra piazza Terme e zona sportiva della città percorribile a piedi in massimo quindici minuti. A Maia Bassa abbiamo circolo ippico, tennis, palaghiaccio, piscina coperta, Rockarena e ippica, un pacchetto dalle potenzialità incredibili». Il bando di gara dovrà contenere tutte le regole per questo sviluppo e indicare quali dovranno essere gli investimenti futuri. Dove il Comune sicuramente non potrà investire è Borgo Andreina, la zona delle scuderie e del tondino coperto, che dovrà essere ammodernata dal futuro vincitore del bando di gara pluriennale. La scelta di percorrere la strada della pubblicazione del bando di gara in parallelo con l'affidamento diretto dell'ippodromo per un altro anno alla Merano Galoppo è pressoché obbligata. Da sola, la proroga di un anno non avrebbe probabilmente superato l'esame della Corte dei conti.


