MERANO. Altri due mesi di proroga, ma con una delibera assunta alla presenza di solo cinque componenti di giunta su nove nel corso di una seduta straordinaria e con il parere negativo - e questo non succede spesso - del segretario generale Günther Bernhart. La Merano Galoppo srl, società di gestione dell'ippodromo di Maia può tornare a respirare, ma per poco. La seconda proroga alla concessione per chiamata diretta dell'immenso areale ippico e di Borgo Andreina ha una scadenza ravvicinata, il 31 gennaio prossimo. Se la delibera di ulteriore proroga non fosse stata presa, la società di gestione dell'ippodromo avrebbe perso dal mese di novembre circa 50 mila euro di contributi al mese da parte del ministero dell'agricoltura.

Bocciata l'ipotesi della società presieduta da Gianni Martone, che tendeva a ottenere un secondo allungamento del contratto fino al 30 aprile 2015, ovvero fino all'avvio della stagione ippica primaverile del prossimo anno. Ma non è tutto qui. La Merano Galoppo con la delibera votata dal sindaco Günther Januth e dai soli assessori Andrea Casolari, Stefan Frötscher, Luis Gurschler e Nerio Zaccaria nel corso di una giunta straordinaria convocata con appena 24 ore di preavviso, viene formalmente richiamata all'ordine nel senso che non è più tempo di tergiversare. Serve una risposta entro il 30 novembre alle controdeduzioni del Comune sul testo del bando di gara, che poi deve passare in consiglio comunale, altrimenti la procedura di progetto di finanza avviato dalla Merano Galoppo sarà considerata scaduta e l'amministrazione Januth dovrà ripartire daccapo per un bando di gara aperto e normale. I fatti sono noti da tempo.

Dopo essere subentrata alla gestione della Merano Maia spa (finita in liquidazione), la Merano Galoppo ha presentato ancora a dicembre 2013 un progetto di finanza, una procedura che consente di bandire la gestione dell'impianto di via Palade, offrendo però una precedenza alla società che ha fatto la proposta. La Merano Galoppo, qualora un concorrente presentasse un’offerta migliore, potrà vincere la gara comunque offrendo lo stesso importo.

I contenuti della convenzione a base del bando sono noti: a fronte di 15 anni di gestione e all'impegno del Comune di stanziare 2,6 milioni di investimenti futuri, la controparte dovrà mettere a disposizione dei cittadini una parte degli areali ippici fino a oggi preclusi (tra l'altro parco giochi lato via Palade e area lungo il sentiero Marlengo, campo di polo, area tra via Palade e tribune), impegnandosi a garantire il funzionamento dell'ippodromo e di Borgo Andreina a costo zero per il Comune.

La delibera è stata approvata nonostante il parere contrario tecnico del segretario generale, poco propenso a concedere una seconda proroga su un affidamento diretto riguardante una materia che per legge va messa in gara con bando pubblico.