MERANO. A due giorni dalla scadenza della convenzione per la gestione dell'ippodromo di Maia il Comune non ha ancora portato in consiglio comunale il bando di gara per l'assegnazione dell'impianto per i prossimi quindici anni.

Il rischio, o quasi la certezza, ora è che Merano Galoppo, la società presieduta da Gianni Martone, che da due anni gestisce Maia con una convenzione per chiamata diretta (il primo anno) e in prorogatio (per il 2014) perda la possibilità di ottenere da Roma i fondi per la manutenzione dell'ippodromo a partire dal primo novembre e per tutto l'inverno.

Una iniezione di denaro, si parla di 50 mila euro al mese, che per la società di gestione è oro colato. L'unica possibilità per evitare questo scenario è quella di portare con urgenza in giunta comunale un secondo provvedimento di proroga della gestione fino a primavera del 2015.

«La strada - sostengono gli assessori al patrimonio Nerio Zaccaria e allo sport Andrea Casolari - è oramai segnata da tempo e gli accordi sono stati presi. In queste settimane Merano Galoppo e Comune stanno scrivendo materialmente l'accordo e affrontando uno per uno i dettagli legali. Non dimentichiamoci che siamo di fronte a un impegno di gestione per quindici anni, un'eternità se rapportato all'attuale mondo dell'ippica pieno di incertezze».

La scaletta temporale ora prevede che gli ultimi nodi legali vengano risolti nel mese di novembre, entro il quale il testo del bando di gara sarà portato in consiglio comunale per l'approvazione.

Il bando poi sarà pubblicato e a quel punto chi si candiderà alla gestione dell'ippodromo di Maia per il prossimi tre lustri dovrà farsi avanti con una offerta concreta. Merano Galoppo compresa. Il progetto di finanza, così come concepito, prevede che se a vincere la gara non sarà la società di Gianni Martone (anche se pare difficile che nello scenario attuale qualche altro operatore ippico si faccia avanti), quest'ultima avrà comunque una chance di rientrare in competizione, offrendo le stesse condizioni del miglior offerente.

A quel punto la Merano Galoppo si aggiudicherà comunque la gara. A fronte della convenzione per la gestione di Maia per i prossimi quindici anni, il Comune ha già deciso di garantire un contributo investimenti per oltre due milioni e mezzo, importo al quale il vincitore della gara dovrà aggiungere una cifra di tasca propria.

Con questi soldi dovranno essere effettuati una serie di interventi di manutenzione straordinaria e di rilancio dell'ippodromo e di Borgo Andreina.

In cambio il Comune otterrà anche l'apertura di una serie di spazi fino a oggi off limits per la cittadinanza, come il parco giochi interno, l'area del polo, una zona ai confini con vicolo Marlengo e l'area tra tribune, il muro di cinta dell'impianto lungo la via Palade e forse una delle zone marginali di borgo Andreina, quella più vicina all'area produttiva Maia Bassa.

Il nodo di questi giorni però resta la scadenza della convenzione il 31 ottobre e la necessità di una seconda proroga, Corte dei conti permettendo. In gioco, lo ripetiamo, per il gestore ci sono 50 mila euro al mese di contributi garantiti da Roma per la manutenzione dell'ippodromo.

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