Bolzano. Mentre l’estremità destra del ponte giallo fa da epicentro alla strumentalizzazione di una violenza a scopo di propaganda xenofoba, la riva sinistra dell’isarco, ieri, ha fatto da teatro al ritrovo del gruppo di dialogo interreligioso “giardino delle religioni”. sette i gruppi coinvolti in un incontro sul tema della felicità: cristiani cattolici, ortodossi ed evangelici, ebrei, buddhisti, islamici e bahai.

«in questo spazio – spiega simeone bordon, cantore della comunità ebraica di merano – ognuno ha la possibilità di dire la propria, di esprimersi su temi più o meno grandi. c’è un dialogo tra individui diversi che accettano il confronto». l’intenzione è di contrastare ignoranza e pregiudizio, «ma anche il materialismo – aggiunge vincenzo perriello, presidente del gruppo –. c’è un’urgenza morale di recuperare valori fondamentali e di ripristinare un contatto col proprio sé più intimo». perriello è un professore. crede nella scuola come luogo di costruzione di un percorso di condivisione, pure guardando in maniera critica a ciò che succede nel mondo. ma incoraggiando la diffusione di una cultura di pace.

Così anche don mario gretter: «la risposta alla paura dello straniero? la conoscenza e l’intelligenza, cioè la capacità di guardare nel profondo, di non abbandonarsi alla superficialità. anziché parlare degli altri, bisogna iniziare a parlare con gli altri».

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