MERANO. Un sopralluogo per vederci chiaro sull’extra di 930 mila euro per la ristrutturazione della scuola di musica Schweitzer, spese per lavori aggiuntivi che fanno lievitare l’investimento complessivo a 3,8 milioni abbondanti. La giunta comunale ha voluto osservare con i propri occhi lo stato dell’arte del cantiere.
«Era necessario un confronto con i tecnici, per giustificare un esborso ulteriore di queste dimensioni. Le relazioni presentate dall’architetto Valentino Andriolo e colleghi hanno fugato le nostre perplessità. E sarà una scuola gioiello, in pieno centro città». Con queste parole ieri il sindaco Paul Rösch e l’assessore al bilancio Nerio Zaccaria, dall’ultimo piano dell’edificio in via di risanamento, hanno introdotto l’illustrazione dei lavori in corso, il cui termine è previsto per il periodo di Natale. Passo successivo e conclusivo dell’iter, gli arredi, altro investimento nell’ordine di 350/400 mila euro, del quale l’esecutivo discuterà in una delle sedute di settembre. Ma a cosa si deve l’extra di 930 mila euro? «La fetta principale - ha spiegato l’ingegner Andrea Tedesco, responsabile di procedimento ovvero l’interfaccia fra cantiere e amministrazione comunale - è assorbita da lavorazioni per la tenuta strutturale dell’edificio. In particolare si tratta di interventi di consolidamento delle fondamenta, 550 mila euro il costo. Altro 130 mila sono giustificati da operazioni per bonifica da gas radon, rese necessarie da disposizioni normative introdotte dalla Provincia. Il mancato accordo tra le scuole interessate e le nuove infrastrutture richieste da Asm e Aew, riguardanti elettricità, teleriscaldamento e telefonia, aveva frenato altri interventi ora invece sbloccati, per 170 mila euro. Infine altre scelte, in totale 80 mila euro, per adeguarsi a standard tecnologici e qualitativi attuali, come i corpi illuminanti con lampade Led il cui costo sarà compensato in breve tempo grazie ai risparmi, o le vetrate dall’elevata prestazione energetica per il quale vale un discorso analogo».
Riguardo all’ultimo passaggio, s’evidenzia come il progetto originario risalga al 2008 e nel frattempo le tecnologie si siano sviluppate rapidamente, rendendo opportuni degli adeguamenti. Ma perché così tanti anni dai disegni iniziali ai lavori? In sostanza, ha chiarito Zaccaria, l’iter è rimasto fermo a lungo a causa delle difficoltà nel reperire le risorse finanziarie. Le casse comunali sono passate attraverso anni travagliati. Dal bilancio entrate/uscite, potevano rimanere cifre pari a 2,5 - 3 milioni per gli investimenti, rispetto ai quali si sono invece aperti nuovi orizzonti da quando da Aew sono stati spartiti utili nell’ordine di una decina di milioni di euro: «Inoltre, per gli interventi aggiuntivi abbiamo ottenuto un ribasso del 32%, in linea a quello col quale la ditta (la Cavagnis Costruzioni srl di Padova) aveva ottenuto l’appalto. Ciò ci ha consentito di far quadrare i conti a 316 euro per metro cubo, in linea con il mercato privato».
Per la prossima estate, dunque, i 1.100 iscritti (dei quali 600 meranesi) alla scuola di musica di lingua tedesca Schweitzer, attualmente traslocati nella sede dell’ex Maiense in via Priami a Maia Alta, potranno tonare nella loro casa: edificio risalente alla fine dell’800, albergo prima di diventare istituto.
Il sindaco non esclude che un paio di ambienti possano essere destinati alla scuola musicale di lingua italiana, in attesa che si realizzi il progetto della sua nuova sede presso la fondazione San Nicolò.

