BOLZANO. Pensioni d’oro. Arrivano i primi soldi restituiti. E c’è il numero di conto corrente cui appoggiarsi. Hanno mantenuto la parola Sabina Kasslatter Mur e Martha Stocker: le due esponenti della Svp, la prima ex assessore, la seconda componente della giunta Kompatscher , hanno versato il denaro liquido ricevuto come compensazione per la riduzione a 2800 euro dei futuri vitalizi. Altri politici hanno annunciato l’intenzione di muoversi, tra cui i Freiheitlichen, che ieri hanno divulgato la lettera inviata al presidente del consiglio regionale Diego Moltrer. E va detto che gli altoatesini battono largamente i colleghi trentini, praticamente fermi al palo. Una resistenza che potrà aprire un problema. Nei giorni scorsi sia Kasslatter Mur che Stocker avevano annunciato la decisione di restituire il denaro, che ora è arrivato. Risolto anche il problema tecnico del «come». Moltrer ha informato i consiglieri interessati che i versamenti in via provvisoria potranno essere effettuati sul conto corrente del consiglio regionale. E così viene tolto ogni alibi. Spiega Moltrer: «Ho dato indicazioni ai nostri uffici perché indichino il numero di conto corrente del Consiglio, in attesa che la giunta regionale decida come muoversi per il fondo sociale ad hoc concordato nella seduta dell’altro giorno». È di Sabina Kasslatter Mur la cifra più alta versata: 1,425 milioni, di cui 285 mila euro in liquidi e 1,140 milioni nel Family Fonds. La restituzione riguarda i 285 mila euro, mentre il fondo regionale è bloccato fino al 2018. Martha Stocker ha ricevuto come denaro liquido 234 mila euro, più 445 mila nel fondo. Dovrebbero essere solo l’apripista del gruppo Svp. La commissione interna alla Svp ha deciso di invitare tutti i beneficiari a restituire il denaro ricevuto, anche se Karl Zeller, che ne fa parte, precisa che «l’invito è rivolto a chi ancora non percepisce il vitalizio e ne ha maturato il diritto. Per chi già riceve il vitalizio la questione è più delicata e attenderemo il parere giuridico chiesto dalla giunta regionale». Altre comunicazioni ufficiali a Moltrer sono arrivate da Pius Leitner e Ulli Mair (Freiheitlichen) e la stessa cosa hanno fatto i consiglieri dei Verdi Hans Heiss e Riccardo Dello Sbarba: oltre 82 mila euro il loro anticipo, a cui però va sommato quello dell’ex collega Cristina Kury, altri 251 mila euro. Vanno sommati gli annunci sui media di Richard Theiner, Florian Mussner, Alessandro Urzì, Andreas Pöder e Eva Klotz. A fronte di tutti loro, in Trentino nessuno dei consiglieri in carica si è fatto avanti con versamenti. Gli unici outing finora sono quelli di Vincenzo Passerini, Paolo Tonelli e Aldo Marzari. I primi due hanno annunciato di voler fare a meno di ciò che ancora non hanno: le quote del Fondo Family, congelate fino al 2018. Solamente il passo indietro di Marzari è totale: al punto di aver già fatto beneficenza della maggior parte dei 200 mila euro ricevuti a titolo di anticipo.
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