BOLZANO. Otto domande poste dal comitato genitori Sos Scuola all’assessore provinciale che ha voluto imporre il nuovo calendario. Sabina Kasslatter Mur ora non si sottrae e, anzi, rilancia: nei prossimi giorni, nel corso di un forum all’Alto Adige, incontrerà i genitori e fornirà loro tutti i chiarimenti richiesti. Sos Scuola, che ha superato le 300 e-mail di sostegno, accetta e, con la portavoce Cristina Bartolomeoli, dice: «Cercheremo di migliorare la situazione, viste le difficoltà patite nel corso della settimana Sharm appena finita».

L’assessore, per ora, tiene a mettere alcuni puntini sulle “i”. «Leggo con una certa perplessità - dice ai genitori - le vostre domande». Innanzitutto, «mi preme sottolineare che l'iniziativa per il rinnovamento del vecchio calendario scolastico è partita, facendosi portavoce dei tanti reclami pervenuti, dal consiglio provinciale, che in una mozione votata all'unanimità ha dato l'incarico alla giunta e agli assessori di mettere mano e trovare modelli di armonizzazione del calendario».

Adesso i genitori parlano di riforma scolastica? La risposta: «Per me le riforme erano e sono altre. Penso al riordino del primo ciclo d'istruzione nel 2008 e al riordino del secondo ciclo nel 2010. Le decisioni per il calendario hanno un carattere molto più organizzativo». Ovviamente, prosegue l’assessore, «abbiamo pensato di avvalerci delle ricerche sulla qualità dell’insegnamento. Cito come fonte autorevole John Hattie (Visible Learning, 2009) che, parlando di "spaced practice" afferma che la distribuzione regolare tra tempi di scuola e ferie ha effetti positivi per l'apprendimento degli alunni, indipendentemente dalla loro età». E questo «è stato migliorato in maniera visibile con il prolungamento dell’anno scolastico di una settimana (da 34 a 35) e l'introduzione di tre giorni di ferie in più all’inizio di novembre (togliendone uno a Pasqua, più la facoltà alle scuole di determinare, a libera scelta, due giorni nell'arco dell'anno)». Kasslatter pone ai genitori una contro-domanda: «A quale teoria pedagogica si ispirano le ferie lunghissime (12 settimane) delle scuole italiane?» La proposta iniziale prevedeva il prolungamento dell’anno da 34 a 36 settimane. «Sapendo della problematica degli esami di stato a metà giugno abbiamo deciso per le 35». Mur è del tutto consapevole «che una soluzione che ci permette l'introduzione della 36esima settimana deve essere trovata in stretto contatto col Ministero».

Riconoscendo infine l'importanza del lavoro svolto dagli insegnanti, Kasslatter si dice soddisfatta che il contratto provinciale stabilisca standard contrattuali migliori che nelle altre province. «Nonostante ciò mi impegnerò anche in futuro, affinché questi standard possano essere ulteriormente migliorati». La conciliabilità lavoro/famiglia «è da sempre un punto fermo delle mie politiche. Il mio assessorato mette a disposizione ogni anno circa 5 milioni di euro per le attività extrascolastiche e l’estate ragazzi a sostegno delle famiglie». Se quest'anno passiamo da 34 a 35 settimane scolastiche, «la conciliabiltà è già migliorata. Ora dobbiamo concordare l’offerta della scuola pubblica con scuole musicali, associazioni sportive, lavoro giovanile ecc., per garantire in futuro a ogni famiglia interessata, a libera scelta dal lunedì mattina al venerdì, un'accompagnamento dei ragazzi». Queste offerte «dovranno essere pedagogicamente valide e pagabili da tutti».

Quest'anno, conclude l’assessore Sabina Kasslatter Mur, «è sicuramente un anno di passaggio. Spero che le scuole autonome si diano degli orari più moderni e meno rigidi e sono contenta di ogni buona proposta che pervenga dagli utenti».

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