ALTA PUSTERIA. Il 23 dicembre sulle Tre Cime di Lavaredo Simon Kehrer e Christoph Hainz, scalatori e guide alpine altoatesini, hanno compiuto un’impresa, salendo in successione la Via Comici-Dimai sulla Cima Grande (in 2 ore e 30'), la Via Cassin-Ratti sulla Cima Ovest (3 ore e 25'), e lo Spigolo Giallo sulla Cima Piccola (1 ora e 28'). Kehrer, badiota, e Hainz, pusterse, sono partiti in bicicletta dal Lago d'Antorno alle 7 e vi hanno fatto ritorno (in bici) alle 20 Il tempo per le salite delle 3 vie è stato di 7 ore e 30'.

Questo il racconto pubblicato da Kehrer sul proprio profilo Facebook: “Ho chiamato Christoph Hainz per condividere una pazza idea che da tempo mi gironzolava per la testa. Non ho faticato a convincerlo. Quando abbiamo raggiunto il Lago d'Antorno, ci siamo messi in spalla gli zaini e, pedalando sulle nostre biciclette Ebikes, ci siamo scaldati i muscoli! Quando siamo scesi dalla bici abbiamo riso entrambi: i sederi ci facevano male e le nostre gambe erano blu dal freddo. Anche se questo inverno ha nevicato poco e c'è relativamente poca neve, siamo spesso sprofondati fino al ginocchio nella neve. Procedere a piedi è stato faticoso. Quando finalmente siamo arrivati alla base della Cima Grande avevamo poca voglia di continuare fino alla Cima Ovest e abbiamo deciso di iniziare sulla Via Comici, la Cassin sulla Cima Ovest ce la siamo tenuta per più tardi! Abbiamo salito lo zoccolo iniziale slegati. Dopo aver pulito la piccola cengia dalla neve, ci siamo legati e con entusiasmo ci siamo lanciati a grande velocità verso l'alto. Dopo 2 ore e mezza abbiamo raggiunto la grande cengia mediana, dove siamo sprofondati fino all'anca nella neve. Una forte stretta di mano ha suggellato la scalata. " Non c'era tempo per altro, e senza esitazione abbiamo iniziato la discesa”. Quindi, è toccato alla Cima Ovest: “Nella parte superiore - continua il racconto di Kehrer - il terreno è diventato difficile. Qui, dove la parete non era più così ripida, si era accumulata la neve. La roccia liscia era maledettamente scivolosa. Con le scarpette d'arrampicata dovevamo pensare bene prima di fare ogni passo. Siamo saliti molto più lentamente, ma dopo 3 ore e 25 minuti abbiamo comunque raggiunto la cengia che porta verso la discesa lungo la via normale”. Infine, la Piccola: “Dopo 1 ora e 28 minuti eravamo felicissimi, e sopraffatti da una gioia indescrivibile, in vetta alla Cima Piccola. Grati per questa grande giornata d'arrampicata e con una grande soddisfazione abbiamo osservato il cielo notturno e ascoltato quasi con reverenza il silenzio della notte”.