BOLZANO. C’è chi si tiene ben stretti i vitalizi d’oro e chi restituisce una parte della indennità «perché la politica costa troppo». Paul Köllensperger, consigliere provinciale del Movimento 5 Stelle, ha effettuato un bonifico di 7.185 alla Tesoreria della Provincia. È la metà circa delle indennità ricevute da Köllensperger nei primi tre mesi di legislatura. Ieri la pubblicazione del bonifico e la fotografia con enorme assegno fac-simile. La causale del versamento recita. «Donazione consigliere provinciale Paul Köllensperger».

In tutta Italia il Movimento 5 Stelle chiama queste operazioni «Restitution Day». Nel pieno dello scandalo sui vitalizi, il M5S si mette sotto i riflettori come l’unico partito del tutto nuovo in consiglio provinciale (quindi innocente rispetto alla legge del 2012) e per di più impegnato a ridurre volontariamente i costi della politica. Köllensperger ribadisce di tenere per se stesso «2500 euro netti al mese », sui circa 5 mila della indennità. La metà viene restituita alle casse della Provincia. «Faremo un bonifico ogni tre mesi», anticipa. Perché il versamento è stato effettuato alla Provincia e non al consiglio regionale, che eroga le indennità? «Ne ho discusso con la nostra base», risponde Köllensperger, «Abbiamo preferito che il denaro restasse a disposizione della nostra provincia». Tra le ipotesi c’era la richiesta di un fondo per le piccole medie imprese. «Questo però avrebbe richiesto una legge con le difficoltà e i tempi che ciò comporta», spiega Köllensperger, «a questo punto abbiamo deciso di versare il denaro direttamente alla Provincia. In questo modo otteniamo un effetto immediato: l’abbattimento dei costi della politica, almeno per quanto riguarda la mia indennità. Chiederemo come atto di sensibilità di non destinare questo denaro a spese contrarie al nostro programma, come il Bbt». Come sempre, Köllensperger lancia un appello ai colleghi consiglieri: «Inizino anche loro a devolvere una parte di indennità. Stipendi, trattamenti pensionistici, benefits, privilegi vari dei nostri politici costano alla collettività cifre spropositate che non hanno eguali in Europa. Restituire ai cittadini le eccedenze è un impegno morale che il Movimento 5 Stelle si è assunto – unica tra le forze politiche, naturalmente – in autonomia, senza attendere i mille rinvii, distinguo, se e ma o leggi ad hoc».

Köllensperger fa anche sapere di non avere utilizzato i 750 euro mensili a disposizione dei consiglieri per le spese di viaggio.

Sul fronte delle restituzioni va segnalato il bonifico effettuato martedì da Luisa Gnecchi, che ha versato al consiglio regionale i 38.334 euro ricevuti di anticipo. Iniziano a muoversi anche i trentini. L’ex consigliere Tarcisio Andreolli ha rinunciato a 104.697 euro, mentre l’ex Vincenzo Passerini ha versato i 49.901,72 euro e confermato la rinuncia ai 115.000 depositati sul fondo Family.

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