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BOLZANO. Niente da fare. La giunta regionale non c’è e non ci sarà fino al 27 febbraio, quando tornerà a riunirsi il consiglio regionale. Ieri mattina a Trento nuovo, infruttuoso giro di opinioni tra i partiti di maggioranza, dopo la tesa riunione a Bolzano di martedì sera. A quel punto la Svp ha deciso di non aspettare la seduta convocata per oggi e di chiedere direttamente il rinvio a fine mese. «E per quella data la giunta ci sarà», fa sapere il capogruppo Dieter Steger. Le opposizioni in consiglio regionale hanno infierito senza sconti sull’impasse: «Poltronificio». La Svp ha deciso di interrompere la lotteria delle combinazioni possibili per la giunta rispettando quote rosa, equilibri politici e linguistici. La soluzione si chiama: rinuncia di Roberto Bizzo. Il presidente Arno Kompatscher e Steger hanno chiesto al Pd di Bolzano di restare fuori dalla giunta. Senza Bizzo, tutte le caselle andrebbero a posto.
Bizzo per il momento sta fermo e attende la discussione nel Pd. Convocata e disdetta nel giro di poche ore una riunione di segreteria annunciata per ieri sera. Così Bizzo: «Non si parla di me. Le rinunce devono essere politiche e non personali, altrimenti si tratta di poltrone. Il Pd di Bolzano deve capire perché in dieci anni gli assessori provinciali italiani sono passati da 3 a 1, i consiglieri sono solo 5 e il Pd ha perso migliaia di voti. È la sconfitta di una linea politica». Il segretario Antonio Frena attende la riunione: «Siamo consapevoli delle difficoltà della Svp a mantenere gli impegni. Cercheremo di essere partner responsabili come sempre». Senza Bizzo, questo lo schema per la giunta. Ugo Rossi (presidente), Arno Kompatscher (vice), il ladino Florian Mussner, Josef Noggler e una donna del Pd trentino (probabili Lucia Maestri o Violetta Plotegher).
La conferma di Bizzo in giunta regionale faceva parte dell’accordo di maggioranza tra Svp e Pd come compensazione per la perdita di un assessore in giunta provinciale. Kompatscher e il presidente trentino Ugo Rossi erano d’accordo, ma non avevano fatto i conti con i rispettivi partiti. Perché deve rinunciare proprio il Pd di Bolzano? Perché altrimenti dovrebbe sacrificarsi Josef Noggler, la cui arrabbiatura fredda, supportata da colleghi come Veronika Stirner Brantsch, preoccupa la Svp. Con una maggioranza a 19 in consiglio provinciale Kompatscher non vuole correre rischi.
Bizzo resterà vicepresidente del consiglio provinciale (come assessore non avrebbe potuto cumulare le due indennità) e ieri è trapelato il piano B se resterà fuori dalla giunta regionale: la settimana prossima il consiglio provinciale voterà due nomi per la commissione dei 6 e dei 12. Il Pd potrebbe proporre Bizzo al posto di Alberto Zocchi. Nelle trattative delle ultime ore hanno fatto un passo indietro il Pd di Trento, che accetta di nominare una donna e non il capogruppo Mattia Civico, e Kompatscher, che preferiva restare fuori dalla giunta nella prima metà legislatura. ©RIPRODUZIONE RISERVATA


