BOLZANO. Sull'aeroporto la giunta provinciale non ha intenzione di fare un solo passo indietro. Anzi. Ieri il presidente Kompatscher ha affidato l'elaborazione di un «piano strategico» di rilancio della struttura all'Abd, la società che attualmente gestisce lo scalo di San Giacomo. «Ci sarà - ha detto Kompatscher - grande attenzione per l'ambiente e l'inquinamento acustico ma non possiamo rinunciare all'incoming turistico e ai collegamenti con gli altri scali internazionali che ci vengono chiesti dalle categorie economiche».

Il piano strategico. «L'Alto Adige non deve rinunciare alle opportunità che offre un aeroporto regionale funzionante», ha ribadito il presidente della Provincia. La giunta si aspetta dalla società di gestione, entro la prima metà del 2015, la presentazione un piano convincente e che offra prospettive future. L'aeroporto di Bolzano è una componente strategica della mobilità pubblica, che nel lungo periodo dovrà garantire all'Alto Adige i collegamenti con il nord e con il sud e integrarsi nel sistema del trasporto pubblico locale. Innsbruck «partner». Il riassetto dell'attività futura dell'aeroporto di Bolzano prevede anche una stretta collaborazione con lo scalo di Innsbruck, «una partnership forte in grado di portare vantaggi ad entrambe le strutture, di aumentare la visibilità dell'Euregio e di rafforzarne la raggiungibilità», ha spiegato Kompatscher. Accanto alla stabilità economica sarà essenziale assicurare all'aeroporto di Bolzano anche il minor impatto ambientale possibile. Di conseguenza tutti i piani di ampliamento e adeguamento saranno riesaminati «per chiarire in maniera obiettiva cosa è necessario per una gestione sensata dell'aeroporto di Bolzano e cosa invece no», ha aggiunto il presidente Kompatscher.

Ridurre i contributi pubblici. «Non ci illudiamo che l'aeroporto possa funzionare coprendo tutti i costi, ma partiamo dal presupposto che i contributi pubblici possano essere ridotti», specifica il presidente Kompatscher. Per un triennio, per il collegamento Bolzano-Roma, la Provincia spenderà 5,1 milioni. Kompatscher ha fatto il punto sulle spese sostenute nel settore del trasporto pubblico: 50 milioni di euro l'anno destinati alla copertura delle spese di gestione nella ferrovia, 80 milioni investiti nel servizio di autobus, circa 5,8 milioni nell'aeroporto e 7,3 milioni di euro nei servizi speciali per il trasporto alunni.

Il ricorso al Consiglio di Stato. «Stiamo valutando se presentarlo o meno. Se non lo facciamo rischiamo di rinunciare ad una prerogativa provinciale a vantaggio dello Stato. Ci prenderemo comunque tutto il tempo necessario per fare le valutazioni del caso».