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«Il voto sulla legge finanziaria sarà un voto di fiducia sulla mia giunta». Lo ha annunciato in aula a sopresa il governatore altoatesino Arno Kompatscher alla luce dello scandalo sui vitalizi. «Dal primo momento - ha detto - mi sono impegnato a sanare questa situazione in modo retroattivo. Attualmente le polemiche non consentono alla giunta di lavorare come dovrebbe. Per questo i consiglieri sono invitati a votare con la Finanziaria anche per la nuova politica che avevo annunciato».
Kompatscher pone la fiducia sul bilancio, video. Minisini«Se la finanziaria non otterrà la maggioranza - ha proseguito il governatore -, presenterò entro breve un bilancio tecnico, aprendo così la strada ad eventuali elezioni. Spetta ora al consiglio provinciale - ha concluso - votare o meno per la nuova politica che mi ero impegnato a intraprendere e per una riforma dei vitalizi con l'abolizione completa dei contributi pensionistici dei politici in attività», ha concluso Kompatscher.
Il governatore ha poi definito lo scandalo delle pensioni d'oro «un fallimento della politica altoatesina, sia della maggioranza che dell'opposizione». «La rabbia dei cittadini è comprensibile», ha detto e la riforma dei vitalizi è sbagliata «sia perchè è stata decisa a porte chiuse, sia perchè i suoi contenuti che non possono essere condivisi». Kompatscher ha ribadito di aver appreso degli anticipi sulle pensioni dalla stampa e di avere annunciato «da subito assieme al governatore trentino Ugo Rossi, una riforma, che - come abbiamo saputo nel frattempo - può essere retroattiva». I due presidenti si incontreranno domani per preparare la bozza di riforma da presentare in consiglio regionale. I soldi recuperati - ha annunciato Kompatscher - saranno destinati ad interventi sociali. «Nonostante questo messaggio chiaro - ha detto Kompatscher - non passa giorno che la legittimità della giunta e dell'intera politica vengano messe in discussione. In questo modo la giunta non può lavorare». Il presidente ha ribadito che lo Statuto d'autonomia non prevede la sfiducia, ma solo le dimissioni della maggioranza dei consiglieri. Kompatscher ha così annunciato che il voto sulla finanziaria, in programma la prossima settimana, sarà un voto di fiducia sul suo operato. «Se la finanziaria non otterrà la maggioranza, presenterò entro breve un bilancio tecnico, aprendo così la strada ad eventuali elezioni. Spetta ora al consiglio provinciale - ha concluso - votare o meno per la nuova politica che mi ero impegnato a intraprendere e per una riforma dei vitalizi con l'abolizione completa dei contributi pensionistici dei politici in attività», ha concluso Kompatscher.
Tornando poi al bilancio, Kompatscher ha segnalato che nell’elaborazione del bilancio sono state coinvolte le parti sociali, di cui sono stati accolti alcuni suggerimenti, e i consiglieri provinciali, e che le legge finanziaria contiene solo disposizioni inerenti il bilancio. In campo fiscale, la Giunta ha abbassato le tasse, in riferimento a IRPEF, IRAP e anche IMI, in merito alla quale c’é un’apposita proposta di legge. Sono stati poi congelati i contributi, in quanto il vecchio sistema non era più sostenibile: anche questo è stato fatto coinvolgendo le parti sociali e l’economia, “e la reazione è stata molto responsabile”. Quanto prima si provvederà alla liquidazione degli arretrati. Anche la nuova legge sull’IMI è stata elaborata nel confronto con i Comuni e le parti sociali. Kompatscher ha sottolineato il riordino nella gestione delle società provinciali, con l’introduzione di un tetto massimo dei mandati nei CdA e di un nuovo sistema di selezione dei rispettivi componenti, sulla base di curricula inviati alla Giunta.
Il presidente ha poi citato il gruppo di lavoro sulla spending review che verrà istituito, sempre in collaborazione con le parti sociali e con nomina consiliare, al fine di promuovere un ripensamento del bilancio da zero. Kompatscher si è quindi rivolto alla Klotz ricordando che è vero che la Corte costituzionale è sempre più spesso chiamata ad intervenire sulle competenze della Provincia, ma essa si esprime sempre a favore della Provincia stessa. Una buona occasione di intervento é comune la riforma costituzionale promossa da Renzi, che cambia i rapporti tra Stato e regioni e istituisce la Camera delle Regioni: “Questo porta rischi e opportunità: dobbiamo far capire a Roma che questa riforma non deve toccare la nostra Autonomia, ma anche promuovere l’ampliamento dell’Autonomia stessa”. A questo scopo, Kompatscher è in stretto contatto anche con i presidenti delle altre Regioni autonome. Ha poi fatto riferimento alla Commissione sull’Autonomia che verrá prossimamente istituita, sottolineando che le decisioni in merito spetteranno al Consiglio e che in essa si vorranno coinvolgere tutte le parti interessate.
in commissione voti contrari ai due disegni di legge.
La seduta continua con la lettura delle relazioni di minoranza.


