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Bolzano. Coltelli volanti nella Svp. Kompatscher salito sul palco del Pd per salutare Bonaccini ed elogiare Caramaschi è riuscito a fare arrabbiare quasi più i suoi, che il centrodestra. Il presidente è arrivato mercoledì in piazza della Mostra per salutare il collega presidente dell’Emilia Romagna, poi l’endorsement a Caramaschi, «la Provincia ha lavorato bene con il Comune, la bella Cenerentola finalmente si è svegliata». Uno strappo vistoso rispetto alla linea blockfrei della Svp, che corre con il proprio candidato sindaco. «Ma cosa pensate? È ovvio che siamo tutti con Luis Walcher. Sono anch’io in campagna elettorale al suo fianco. Abbiamo un ottimo rapporto», ha ribadito ieri Arno Kompatscher. Ma nessuno aveva immaginato un suo invito a votare Caramaschi al primo turno, il tema è il dopo, il ballottaggio. E ieri la giornata è stata pesante, con il centrodestra di Roberto Zanin e parte della Svp infuriati. Di prima mattina, a inizio seduta, la presidente del consiglio provinciale Rita Mattei e l’assessore Giuliano Vettorato (Lega) si sono chiusi in una stanza con il capogruppo della Svp Gert Lanz per chiedergli spiegazioni. La versione ufficiale riferita è la visita di cortesia di un presidente al collega presidente della Conferenza delle Regioni. «Mi limito a dire che faccio il tifo per Roberto Zanin e spero che finalmente Bolzano abbia un sindaco», commenta Vettorato. In tarda mattinata è arrivato Dieter Steger, Obmann della Svp cittadina, che pure si è chiuso in una saletta con Kompatscher. «Il presidente sa che Walche e la Svp devono ottenere un ottimo risultato, perché è la forza contrattuale che ci serve, e che garantisce la stabilità. Me l’ha detto e gli credo. Domani sarà con noi alla festa finale. La settimana prossima vedremo i numeri, possono aprirsi situazioni molto variegate», riferisce Steger. Nel centrodestra i messaggi da parte di esponenti della Svp irritati sono arrivati già mercoledì sera. Roberto Zanin sceglie un tono più leggero che indignato: «Prendo le parole del presidente in favore di Caramaschi come un portafortuna, considerando i precedenti: si era schierato con Liliana Di Fede a Laives ed era tra i più freddi sulla Lega in giunta provinciale. Se la spiegazione è il saluto a Bonaccini, registro che dal governatore Fedriga non si è visto». Gabriele Giovannetti (capolista della civica) commenta: «È opportuno che un presidente resti super partes. Regola ancora più preziosa, se governi con la Lega». Ma nel Pd forniscono una versione secondo cui Kompatscher rispecchierebbe un sentimento più diffuso in città di quanto non si voglia fare credere. È vero che la Svp ha aperto alla Lega in Provincia, ma la presenza di Fratelli d’Italia con Zanin resta un problema, è la lettura. E l’annuncio che CasaPound appoggerà Zanin in caso di ballottaggio, ha lasciato il segno. Il capolista del Pd Alessandro Huber: «Il presidente ha alzato la voce, ha chiarito il suo pensiero. Ora è evidente quali siano le posizioni in campo». Traduzione: anche il capoluogo gioca una parte nella battaglia dentro alla Svp sulla successione a Palazzo Widmann. Così Huber su Bonaccini e Kompatscher: «Due giganti della bella politica, che costruisce ponti e abbatte barriere». FR.G.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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