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BOLZANO. «Presidente Kompatscher, il suo collega di Trento, Ugo Rossi, guadagna 13.800 al mese; il capitano del Tirolo 13.350; il premier Matteo Renzi 4.500; lei 19.250 euro: quando si taglia lo stipendio?». Danilo Lupo, inviato della trasmissione “La Gabbia” in onda su La7, ieri durante la conferenza stampa che segue ogni martedì la riunione della giunta provinciale, ha chiesto chiarimenti al presidente della giunta Arno Kompatscher sulla sua indennità, oggetto periodicamente di polemiche a livello locale e nazionale nell’ambito della discussione più ampia che riguarda i “privilegi” dell’autonomia (di cui si occuperà questa sera un servizio in onda su La7).
«Io in realtà - ha risposto piccato Kompatscher - guadagno meno della stragrande maggioranza degli altri governatori italiani».
Come meno: le cifre parlano chiaro.
«Perché una parte delle indennità degli altri governatori sono esentasse. La mia invece è tassata per l’intero importo. Risultato: io guadagno in realtà meno di tutti. Non solo: c’è anche una questione di competenze».
Ovvero?
«Noi abbiamo competenze di gran lunga superiori come quantità alle altre regioni e dunque un carico di lavoro e di responsabilità maggiore».
Non facciamo quindi il confronto con gli altri governatori, ma con il suo collega di Trento Rossi: lui si è già tagliato lo stipendio.
«È vero, ma a mio avviso ha sbagliato. Andava fatto nell’ambito di una riforma complessiva approvata dal consiglio».
Al di là di tutti i distinguo è per il taglio della sua indennità sì o no?
«C’è un disegno di legge sulla riduzione dei compensi, deciderà il consiglio provinciale. E io mi adeguerò. Noi comunque i tagli ai costi della politica li abbiamo fatti eccome, tanto che oggi siamo il consiglio regionale che costa meno in Italia».
Lei guadagna netti 11-12 mila euro al mese: non le sembrano troppi?
«Quando ero nel settore privato guadagnavo di più e lavoravo meno».
Il premier Renzi guadagna 4.500 euro al mese.
«E le sembra giusto che il presidente del consiglio, che governa le sorti del Paese, guadagni un terzo di quanto guadagnano i parlamentari? Abbiamo un premier pagato meno di un cuoco, mi sembra assurdo. Sa quale sarà la conseguenza di questi continui tagli delle indennità?».
Quale?
«Che alla fine farà politica solo chi, nel proprio lavoro, guadagna poco».
Dieci giorni fa, come un fulmine è comparso in consiglio provinciale il disegno di legge sulla riduzione dei compensi della giunta e dell'ufficio di presidenza provinciale di cui si parla dal 2012.
Tra le polemiche dell'opposizione, la Svp aveva proposto il rinvio del testo in commissione legislativa.
«Quanto a lungo volete tirare ancora questa storia?», li ha incalzati Andreas Pöder (BürgerUnion). Altri 90 giorni, ha chiesto il presidente della terza commissione Christian Tschurtschenthaler. L'allungamento dei tempi era stato approvato con 18 sì (Svp e Pd) e 15 no. La Svp intende mettere mano a tutta la materia dei costi della politica, ha annunciato da tempo il capogruppo Dieter Steger secondo cui la politica locale è un esempio virtuoso: «La giunta ha già fatto dei passi per ridurre i costi. Le indennità di giunta e consiglieri sono le più basse di tutta Italia». Riccardo Dello Sbarba (Verdi) in quell’occasione aveva invitato la maggioranza a seguire l'esempio del presidente Ugo Rossi a Trento: «Chiudete questa storia. Ogni giorno in più è un giorno di veleni. Rossi si è ridotto l'indennità spontaneamente, non richiamandosi al decreto Monti. E l'ha fatto, ha spiegato, proprio per non sovrapporre la difesa dell'autonomia con i costi della giunta».


