MERANO. Una volta a far paura, in particolare ai bambini, erano i Krampus, con corpo e facce animalesche, corna e catene. Ora siamo al paradosso che ad aver paura sono proprio loro. Al punto da chiedere, dopo un'aggressione subita sabato al mercatino, la scorta. La parola scorta nessuno la vuole pronunciare, ma pare che proprio di questo si stia parlando. E i krampus avrebbero preannunciato alle autorità che, senza un adeguato controllo, potrebbero non scendere in strada a fianco della carrozza di San Nicolò, santo patrono di Merano, che, la sera del 5 dicembre, attraversa come tradizione la città per donare dolci e caramelle ai bambini accerchiato dai Krampus rabboniti per l'occasione. Siamo al paradosso che ad aver paura sono proprio coloro che tradizionalmente seminano paura tra la gente. L'incredibile annuncio trae spunto da quanto accaduto sabato e domenica scorsi, alla prima apparizione ufficiale dei Krampus, tra la folla che ha visitato il mercatino di Natale. I ragazzi travestiti da bestie hanno chiesto l'intervento della polizia municipale per difendersi da un'aggressione. Un affronto alla "istituzione" Krampus, le bestie spaventose che nella tradizione furono domate dal santo patrono di Merano. La squadra di Krampus, assoldata dagli organizzatori dell'evento in passeggiata, ha telefonato ai vigili per richiedere un intervento. Pochi minuti prima i Krampus erano stati fatti oggetto dapprima di una sassaiola, quindi di una vera e propria aggressione da parte di un gruppo di persone, che gli stessi soggetti non hanno esitato a definire stranieri, in particolare albanesi. Vistisi circondati e decisamente sotto numero, i Krampus hanno dismesso le vesti dei cattivi per chiedere aiuto alle forze dell'ordine, fatto questo che in città non era mai accaduto. Semmai era successo il contrario, ovvero che persone importunate dai Krampus chiedessero alle forze dell'ordine di essere difesi. Al loro arrivo in passeggiata gli uomini del comandante Fabrizio Piras, prontamente mobilitatisi, non sono riusciti a trovare gli aggressori in flagranza, ma si sono limitati a raccogliere le testimonianze dei Krampus. Questi ultimi non l'hanno presa bene, al punto da chiedere agli organizzatori e ai vigili maggiori garanzie per svolgere in sicurezza il loro lavoro. «Possiamo confermare la richiesta di intervento - spiegano al comando dei vigili - fatta dai Krampus. Non cambieremo però per questo motivo il nostro piano operativo. Nella giornata del 5 dicembre ci limiteremo a scortare la carrozza di San Nicolò lungo le vie cittadine, ma solo per motivi viabilistici».

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