L’Anpi al fianco dei metalmeccanici: “Difendere il lavoro è un dovere costituzionale”
L’associazione partigiani sostiene la manifestazione del 7 ottobre e chiede alle istituzioni provinciali un impegno concreto per tutelare i posti di lavoro e il futuro industriale della città
BOLZANO. L’Anpi annuncia la propria adesione alla manifestazione di martedì 7 ottobre indetta dalle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici, esprimendo solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie in questo momento di forte incertezza.
“Il lavoro è un diritto costituzionale – sottolinea l’associazione – e fa parte di questo diritto anche difendere il proprio posto di lavoro, il futuro dell’azienda e quello industriale della città”.
Richiamando l’articolo 4 della Costituzione, l’Anpi ricorda che “la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto”.
Secondo l’associazione, si tratta di una questione di uguaglianza e di equità, che chiama in causa la responsabilità delle istituzioni locali: “Questa Provincia ha il dovere di rispondere alle aspettative dei lavoratori con la stessa attenzione dedicata ad altre realtà economiche”.
L’ANPI ricorda come in passato siano stati creati tavoli istituzionali con la partecipazione di tutti i soggetti interessati – in dialogo con il Governo e con le istituzioni europee – che hanno portato a soluzioni creative per superare vincoli, anche di concorrenza, in settori considerati “strategici”.
“Anche questa volta – si legge nella nota – è una questione di equità: va salvaguardata un’azienda strategica, i suoi investimenti e il lavoro di centinaia di persone. Se non ci fosse un impegno reale, per ragioni o interessi estranei al merito della vicenda, sarebbe inaccettabile e costituirebbe un duro colpo alla credibilità delle istituzioni, soprattutto di quelle che rappresentano l’autonomia”.