L’Esercito già operativo a Bolzano

Bolzano. Da qualche ora, sono scesi anche i militari dell’esercito per dar man forte alle forze dell’ordine nella verifica del rispetto delle restrizioni introdotte dai decreti della Presidenza del...

Bolzano. Da qualche ora, sono scesi anche i militari dell’esercito per dar man forte alle forze dell’ordine nella verifica del rispetto delle restrizioni introdotte dai decreti della Presidenza del Consiglio. Nella nostra provincia viene impiegato il personale del settore “Bolzano” del raggruppamento strade sicure “Lombardia Trentino Alto Adige”, uomini e donne che vigilano ininterrottamente ed effettueranno servizi dinamici, al fianco di carabinieri, polizia e guardia di finanza, oltre per la città di Bolzano anche per quelle di Merano, Bressanone, Brunico e nelle zone della Val Gardena. Gli alpini del settore “Trentino Alto Adige, insomma, si sono attivati affinché la popolazione rispetti quanto stabilito dal decreto governativo #iorestoacasa. La piena disponibilità dell’esercito per fronteggiare l’emergenza, è stata fornita nei giorni scorsi dal ministro della difesa Lorenzo Guerini che, d’intesa con il ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha garantito l’immediato supporto dell’esercito mediante la rimodulazione dell’impiego degli oltre 7000 militari già impegnati sul territorio nazionale nell’“Operazione Strade Sicure”, sulla base delle esigenze territoriali individuate dai comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’Operazione Strade Sicure è stata avviata su tutto il territorio nazionale nel 2008, è stata prorogata più volte e il suo scopo era quello di contrasto alla criminalità. Attualmente, i militari, a cui è stato affidato anche il compito di pattugliare obiettivi sensibili come centri di prima accoglienza e centri di identificazione ed espulsione, sono presenti in 38 città italiane. La notizia era stata data già qualche giorno fa dal commissario del governo, il prefetto Vito Cusumano, che ha recepito le disposizioni del Viminale. Una cinquantina, per ora, i militari impiegati su vari fronti. I loro compiti sono stati illustrati anche ieri dal presidente Arno Kompatscher nel corso della consueta conferenza stampa in cui vengono forniti i dati della situazione. «Faranno le stesse cose delle forze dell’ordine – ha spiegato Kompatscher – ma, al termine del controllo, qualora ritengano che siano state violate le disposizioni del governo, chiameranno agenti, carabinieri o finanzieri perché procedano con la denuncia o la contravvenzione». Già nel pomeriggio di ieri il personale dell’esercito è stato compartecipe di una vasta operazione di controllo nelle aree verdi e sui prati del Talvera dove, nonostante i divieti e nonostante gli avvisi con megafono, ancora molti vanno a passeggiare. L’impiego dell’esercito, chiesto da molti nelle scorse settimane, è stato a lungo oggetto di discussione. Alcuni sindaci si sono detti favorevoli, altri, come quello di Bolzano, si sono mostrati scettici. Non tanto per questioni ideologiche, ma piuttosto per questioni di carattere prettamente operativo e giuridico.