MERANO. Pesanti (e indignate) reazioni all'offensiva che la baby gang sta portando avanti in riva al Passirio. Dopo i vari episodi denunciati di recente (atti di vandalismo in via Mainardo, una commessa aggredita in via Portici, una giovane donna incinta picchiata sempre in centro) fra i quali anche gesti di vandalismo e di imbrattamento vari con il rovesciamento dei contenitori per i rifiuti e mozziconi di sigarette lanciati contro le vetrine dei negozi, intervengono i responsabili del commercio locale.

Per Gundolf Wegleiter, fiduciario comunale dell'Unione commercio, «è tragico ciò che sta accadendo. Ma è anche una logica conseguenza del fatto che non si sia fatto nulla di concreto fino ad ora: esistono le ordinanze mai applicate. Sto pensando alla situazione di chi chiede l'elemosina: sono tanti per le strade del centro storico. La tolleranza nei loro confronti non ha ragione di esistere perché le leggi ci sono. I controlli nei confronti di queste persone sono inadeguati. Logico che, se possono continuare a fare quello che vogliono, è automatico che anche altri approfittino della situazione».

«Adesso c'è questa mini gang che imperversa. È una situazione tragica che rischia di avere pesanti conseguenze per una città turistica come la nostra. Cerchiamo di venderla, nel mondo, come un centro di pace e di tranquillità. E la gente continua ad arrivare proprio per questo. Ma una volta qui, si accorge che il nostro messaggio non corrisponde alla realtà. E rischia così di non tornare. Un guaio vero e proprio. Finiamola con l'eccessiva tolleranza, facciamo quello che dobbiamo fare rispettando le leggi che, ripeto, ci sono. Solo così potremo portare Merano a riavere quel ruolo turistico che sembra compromesso», ancora Wegleiter.

La baby gang, di cui fanno parte anche diverse ragazze che sono le più "cattive" - a giudicare da quanto hanno combinato in via Portici, sulla base delle varie testimonianze raccolte dal commissariato di Ps di piazza del Grano - viene criticata anche da Federico Tibaldo presidente della Confesercenti: «Per giudicare il comportamento di questi ragazzini, bisognerebbe sentire il parere di un sociologo oppure di uno psicologo. Mi limito a dire che gli episodi di maleducazione e di vandalismo, comprese le aggressioni fisiche nei confronti delle ragazze, sono condannabili senza alcuna esitazione. Il fatto che questa banda di ragazzini abbia scelto il centro per agire è uno dei motivi da chiarire, forse i controlli non sono sufficienti, forse andrebbero potenziati. Ma in fretta, perché Merano ha bisogno di essere più tranquilla».