MERANO. Ventuno bancarelle (ne mancava una, quella degli asparagi che ancora non sono pronti) sistemate in corso Libertà superiore ed in piazza della Rena: è il Mercato Meranese voluto dall'Azienda di soggiorno. Ieri l’inaugurazione, con polemica da parte dei contadini che hanno le loro bancarelle in via Galilei. «Ci fanno concorrenza», dicono. Anche se da un primo sguardo sembra esserci spazio per tutti, vista l’affluenza di persone a entrambe le iniziative.

Il Mercato Meranese sarà aperto, ogni sabato compresi i festivi, fino al 10 ottobre prossimo, dalle 9 alle 13. Curato nell'allestimento di design da Martino Gamper, è stato subito un successo. Il Mercato Meranese è nato e vuol essere un tour fra qualità, coltivatori diretti, prodotti agricoli e gastronomici, vecchi mestieri e arte del recupero, tutti con materie prime esclusivamente altoatesine. Luis Ennemoser, per esempio, espone i suoi lavori in legno: «Uso il cirmolo della val Passiria e della val Sarentino, il ciliegio, il noce: tutti legni che vengono dall'Alto Adige e che lavoro presso la ditta di Postal. La formula di questo mercatino mi piace».

Annemarie Kaser mette in vendita la sua produzione casalinga fatta di intrecci speciali «che eseguo sfruttando il legno del salice e un po' di ulivo. Faccio tutto con le mie mani e l'occasione del Mercato Meranese è ideale per mostrare le mie confezioni». Che ieri mattina hanno registrato grande interesse fra i numerosi visitatori. Gabriela Geiser, della cooperativa val d'Ultimo e alta val di Non, vende formaggi, vino, marmellate ed altri prodotti. «Sono tutti di fabbricazione artigianale: sono contenta - dice - dell'opportunità che viene offerta dal Mercato Meranese che è, per noi della cooperativa, un'occasione da sfruttare per mostrare a numerosi visitatori le caratteristiche della nostra produzione».

Meno di duecento metri da corso Libertà, in via Galilei, è tornato il mercatino del contadino. Gli agricoltori, come noto, si sono rifiutati di partecipare al Mercato Meranese, Anzi: lo hanno contestato. Dice la direttrice dell'Azienda di soggiorno Daniela Zadra: «Li abbiamo contattati più volte perché partecipassero ma non siamo riusciti nell'intento. Per favorirli, nella pubblicità del nuovo Mercato Meranese abbiamo inserito anche l'ubicazione del mercato contadino. In fin dei conti bastano pochi passi per raggiugere via Galilei che merita di essere valorizzata con le bancarelle dei contadini». Che non l'hanno presa bene. Dice Ulrike Innerhofer, che ha appeso un cartello davanti al proprio banco con la scritta "Noi restiamo qui": "Il nuovo mercato per noi è un motivo di concorrenza. I nostri prodotti sono genuini, tutti a chilometro zero. In più vantiamo una presenza pluriennale sulla piazza di Merano. Il nostro lavoro meritava un po' più di rispetto da parte di chi ha voluto le bancarelle in corso Libertà". La gente comunque, in via Galilei, ieri è stata numerosa. E buoni sono stati anche gli affari. Evidentemente c'è spazio per tutti.