BOLZANO. La base della Svp «salva» Achammer e insieme all’Obmann difende la catena di comando che arriva al presidente provinciale Arno Kompatscher. I segretari locali della Svp si sono riuniti ieri ad Andriano per discutere dei risultati delle elezioni comunali. La tensione è salita nei giorni scorsi, con le voci di possibili richieste di dimissioni di Achammer dopo la perdita di otto sindaci, con l’eclatante caso di Merano. Le voci sono state interpretate come una manovra per indebolire Achammer e Kompatscher, con i risultati delle comunali usati come pretesto. Si spiega così la presa di posizione dei giovani della Svp che alla vigilia di Andriano hanno difeso Achammer: «Non si può scaricare sull’Obmann la responsabilità dei risultati delle comunali». E ieri sono stati i referenti locali a fare quadrato. All’inizio dei lavori è stato messo in chiaro che le dimissioni di Achammer non erano un tema all’ordine del giorno. Applausi sia per l’Obmann che per Kompatscher. «È stata una seduta molto serena», conferma al termine un sollevato Achammer. Non è stata letta alla leggera la perdita dei sindaci. «Non possiamo fare finta di nulla», ha sottolineato Achammer, ribadendo che la perdita di otto sindaci è stata «dolorosa». Meno drammatica, viene detto, è la perdita di voti, con la Svp attestata su una media del 54,5%, l’1,7% in meno rispetto alle scorse comunali. La base viene ora mobilitata per rilanciare il partito. Così Achammer: «I prossimi appuntamenti importanti sono la modifica della struttura organizzativa, per dare più peso politico ai gruppi locali, e la revisione del programma, che risale al 1993. Sarà un percorso aperto». Sulle giunte di Bolzano, Merano e Laives è stato ribadito che la decisione spetta ai gruppi locali. (fr.g.)