BOLZANO. Nuova tappa ieri in tribunale a Bolzano dell’iter processuale a carico di Michael Wachtler, il noto ricercatore e collezionista di reperti archeologici , titolare del museo DoloMythos di San Candido, accusato di ricerche archeologiche non autorizzate e di appropriazione indebita di beni culturali. Nell’udienza di ieri la difesa (con gli avvocati Massimo Rocchi e Werner Kirchler) ha ottenuto un consistente rinvio al fine di poter depositare i risultati di una consulenza tecnica commissionata ad un esperto di archeologia di fama internazionale. In sostanza la Provincvia autonoma di Bolzano, che si è costituita in giudizio come parte civile, lamenta rilevanti danni non solo per il fatto di non essere stata coinvolta nella gestione dei reperti (così come previsto dal decreto legislativo numero 42 del 2004) ma anche per un presunto danneggiamento dei reperti stessi. Ora la difesa intende invece dimostrare che non vi sarebbe stato alcun danneggiamento e per dimostrarlo ha ingaggiato il professor Thomas Perner, impegnato professionalmente a Francoforte e presidente dell’istituto Oregon del Wyoming negli Stati Uniti. La sua consulenza - è stato annunciato ieri dagli avvocati difensori - potrà essere disponibile entro un paio di mesi. Proprio per questo il giudice Walter Pelino ha accolto la richiesta di rinvio lungo fissando una nuova udienza il 18 settembre prossimo. In quella data verrà verificata la valutazione del professor Perner e verrà probabilmente tentata una definizione del contenzioso di natura per lo più civilistica emerso con alcuni funzionari provinciali del settore. La Provincia, che si è costituita parte civile, ha chiesto un risarcimento di 200 mila euro.©RIPRODUZIONE RISERVATA
La battaglia sui reperti fossili, Wachtler chiama l’esperto
BOLZANO. Nuova tappa ieri in tribunale a Bolzano dell’iter processuale a carico di Michael Wachtler, il noto ricercatore e collezionista di reperti archeologici , titolare del museo DoloMythos di San...
19 aprile 2012 • 01:13

