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BOLZANO. I cugini di Aew erano al corrente che Sel aveva avviato la trattativa con Enel sulla proprietà totale di Se Hydropower. A contratti firmati, le reazioni sono positive, anche perché sono già arrivare le rassicurazioni che l’operazione non provocherà scossoni nella trattativa sulla fusione tra Sel e Aew per fondare la grande società energetica provinciale: lo schema delle quote con la Provincia al 55%, Merano e Bolzano al 41,5% e la Selfin al 3,5% dovrebbe variare di un mezzo punto percentuale. L’argomento sarà comunque oggetto di approfondimento la settimana prossima. Così il sindaco Luigi Spagnolli commenta l’accordo tra Sel ed Enel: «Si tratta di un'operazione volta ad accentuare la valenza territoriale dell'auspicata fusione Aew-Sel, il cui valore aggiunto sta proprio nel fatto di essere padroni delle nostre centrali elettriche. Anche se in un mercato libero, le aziende di proprietà degli enti locali danno garanzia di maggiore attenzione agli impatti e di totale ricaduta degli utili a favore della popolazione». Soddisfatto anche il sindaco di Merano Günther Januth: «L’accordo rappresenta un importante passo per consolidare la politica energetica dell'Alto Adige». Januth fa il punto sulla fusione Aew-Sel con una stoccata a Spagnolli: «Si tratta ora di dare risposta a quesiti di natura giuridica e fiscale. Le dichiarazioni del collega Spagnolli sull’opportunità di estendere le trattative coinvolgendo anche Tiwag e Dolomiti Energia nonché di quotarsi in borsa non sono mai state argomento della discussione in giunta anche perché, ai sensi della normativa vigente, si tratta di ipotesi non realizzabili». Mauro Marchi, presidente di Aew, si complimenta con Sel: «Un passaggio importante nelle riforma e implementazione della politica energetica locale». L’accordo con Enel, riassume il senatore Karl Zeller, «è un passo importante nella direzione dell’autogestione delle nostre risorse energetiche». Una analisi con giudizi positivi e quesiti da sciogliere è quella dei Verdi Dello Sbarba, Foppa e Heiss. Il controllo totale di Sel su Se Hydropower, sottolineano, è «un passo necessario per liberare la politica energetica dai gravi errori e dalle ipoteche della passata gestione. Già alla fine degli anni ’90 Enel offrì alla Provincia l’acquisto di tutte le sue centrali ma la Provincia rifiutò, a differenza di Aosta». I dubbi dei Verdi: chi e come pagherà il prezzo d’acquisto? «Le autorità europee vietano aiuti di Stato alle imprese». Fino a quando resteranno in vigore i proficui accordi firmati da Enel con Se Hydropower, su affidamento di servizi tecnici e amministrativi e l’acquisto a prezzo di costo da parte di Enel dell’energia prodotta da Hydropower? Conclude Riccardo Dello Sbarba: «400 milioni di indebitamento aggiuntivo di Sel, coperti da fideiussione della Provincia, significano che gli errori della politica energetica fatti da politici e manger vengono pagati dai cittadini». (fr.g.)
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