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BRESSANONE. La nuova cabinovia per il Monte Fana nell'area sciistica della Plose è un progetto di interesse comunitario e, in prospettiva, un intervento che aiuta lo sviluppo dell'economia locale e, ottimizzando l'offerta a livello di impianti turistici, migliora l'immagine del territorio. È la sintesi della risposta dell'assessore provinciale al servizio strade e mobilità Florian Mussner alla domanda con cui il consigliere provinciale dei Freiheitlichen Walter Blaas chiedeva spiegazioni sul finanziamento provinciale all'impianto a fune brissinese.
Finanziamento che era stato all'ordine del giorno della giunta provinciale del 22 settembre scorso e che la giunta stessa aveva fissato a una quota massima del 75 per cento dei costi (circa 5 milioni).
Mussner ha spiegato che l'impianto sarà al servizio di sciatori e pedoni e rientra negli obiettivi e nella filosofia generale del Masterplan di Bressanone e della pianificazione turistica sviluppata dallo studio Malik. Documenti entrambi che puntano al rilancio di Bressanone e della Plose come mete turistiche non legate alla stagionalità, ma attrezzate e coinvolgenti per i visitatori nell'intero arco dell'anno. Con riflessi, sottolinea Mussner, che dal settore delle vacanze e del tempo libero si allargano all'economia della città e del comprensorio.
Insomma, la nuova cabinovia potrà aiutare lo sci sulla Plose e anche le escursioni estive, come aveva peraltro sottolineato il presidente della società Funivie Plose Alessandro Marzola: “Il nostro intento è quello di ampliare i nostri prodotti turistici legati alle escursioni – aveva detto Marzola - Tra questi la creazione di nuovi percorsi, in prospettiva della realizzazione della nuova cabinovia di Monte Fana che porterà gli escursionisti in una zona oggi non molto frequentata e quindi rilancerà l'intera area”.
E, ancora, nell'ambito di un generale rinnovamento e miglioramento degli impianti di risalita e con un occhio anche a un impatto ambientale il più contenuto possibile di piloni e cavi, la Provincia guarda ai progetti della Plose valutando le positive ricadute sul territorio, sulle frazioni brissinesi, su Eores in particolare in questo caso, che la nuova cabinovia può aiutare a collegare meglio lungo il binario turistico fra capoluogo e montagna.


