PHOTO
L’ordine del giorno dell’ultima sessione del consiglio provinciale prevedeva anche una proposta per una nuova regolamentazione dell’addizionale regionale Irpef. Il disegno di legge contempla l’esonero dei redditi fino a 35.000 euro e allo stesso tempo un aumento dell’addizionale per redditi superiori a 70.000 euro. “In considerazione della difficile fase economica non è accettabile un esonero dall’addizionale regionale Irpef che interessi solo una parte dei contribuenti. Il consiglio provinciale dovrebbe sfruttare le possibilità a sua disposizione per ridurre l’enorme carico fiscale e prevedere uno sgravio per tutte le famiglie altoatesine”, sottolinea il presidente della Camera di commercio, Michl Ebner.
Il disegno di legge propone un’esenzione dall’addizionale regionale Irpef per tutte le persone con redditi fino a 35.000 euro, il mantenimento dell’addizionale dell’1,23 percento per i redditi fino a 70.000 euro e l’aumento dell’aliquota all’1,4 percento per i redditi superiori ai 70.000 euro.
La Camera di commercio chiede ormai da tempo che l’ulteriore carico provocato da tale imposta venga abolito e accoglie con favore ogni sgravio dei redditi che deve però essere esteso a tutte le famiglie altoatesine. Il consiglio provinciale dovrebbe cogliere la possibilità di un esonero per tutti i redditi per sostenere il potere di acquisto dell’intera popolazione e contrastare il più possibile la recessione economica in Alto Adige. Tale richiesta del mondo dell’economia è sostenuta anche da parte sindacale.
La proposta di aumentare l’aliquota a carico del ceto medio all’1,4 percento è ingiustificata in quanto la progressione dell’imposta sul reddito comporta già un maggiore carico fiscale per i redditi superiori.
Le entrate a cui si rinuncerebbe con un esonero generale dall’addizionale regionale Irpef potrebbero essere in parte compensate da un maggiore introito Iva e da un aumento generale del gettito fiscale, non appena l’economia locale tornerà a crescere.


