MERANO. La cittá di Merano si riappropria della sua storia e dal 25 aprile per dieci giorni l’amministrazione comunale organizza una serie di eventi per festeggiare l’apertura del nuovo museo civico di palazzo Mamming. Un museo distante anni luce da quello che fino a vent’anni fa era relegato in via Galilei.
«Sarà un museo vivente - hanno spiegato il responsabile comunale Elmar Gobbi affiancato dal nuovo assunto Tiziano Rosani - al cui interno verranno organizzati eventi che non si limiteranno alla storia di Merano e che punta da subito sui giovani». Proprio per lanciare un segnale forte e chiaro la giunta nei giorni scorsi ha deciso di concedere a tutti i ragazzi fino ai 18 anni di età l’ingresso gratuito. Ci sono voluti oltre vent’anni e ben oltre 12 milioni di euro per rifare lo Steinachheim, ovvero il palazzo lasciato dalla famiglia Mamming alla collettività nella parte superiore di piazza Duomo. Problemi nella parte posteriore del museo, con la nuova ala scavata in roccia, fallimenti di imprese, vertenze giudiziarie infinite, hanno allungato incredibilmente i tempi di ristrutturazione e la riapertura. Il museo dieci anni fa era una delle patate bollenti con le quali il neosindaco Günther Januth suo malgrado si era dovuto scottare. E alla fine il primo cittadino in scadenza di mandato può ora dire di essere riuscito nella titanica impresa di mettere il punto fine sull’infinito cantiere.
Il museo civico di palazzo Mamming sarà inaugurato con due giornate di porte aperte, sabato 25 e domenica 26 aprile. In questa occasione senza spendere neppure un euro meranesi e turisti potranno visitarlo e ammirare l’edificio ristrutturato e i suoi contenuti. Poi fino al 9 maggio dentro il museo si terranno una serie di eventi per renderlo vivo e attrattivo. Il percorso museale che sarà accompagnato da sei guide a disposizione dei visitatori parte dai primi insediamenti e risale alla Merano dei conti del Tirolo, a quella dei mercati e delle fiere, quindi alla rinascita ottocentesca, alla belle époque, alla città tra le due guerre mondiali e alla rinascita postbellica. Non mancherà un video sulla convivenza in città realizzato da Karl Prossliner.
L’attenzione per le fasce giovanili è una caratteristica strutturale del museo con anche un programma per bambini dedicato in un’apposita aula didattica. Nei giorni a seguire fino al 9 maggio numerosi saranno gli appuntamenti organizzati dal museo il collaborazione con altri enti, strutture comunali o associazioni culturali meranesi, dal recital "Parole e versi per Merano", a cura della Dante Alighieri, sino a "Museumsstücke", performance a cura dell'associazione Muspilli, per passare attraverso una visita guidata con Elmar Gobbi a cura di Urania Meran e un "talk & music & amarcord" ideato dal Club Est Ovest. Punto d'eccellenza sicuramente anche l'inaugurazione al Palais Mamming di una mostra fotografica e documentale su Arte Sella, organizzata dal Museo assieme ai responsabili di quell'esperienza espositiva.
Si passerà poi ad una performance storica, ideata e curata appositamente da Donatella Gigli e infine un particolarissimo matinée letterario con la biblioteca civica di Merano. (rog)
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